Emnotork – “Sabbia Cremisi” – Sessione 43 – 21/09/2023

Chiacchiera del Vicolo

La Compagnia del Tasso, composta da

Matteo V. nel ruolo di Thurkuhm

Vladimiro D., nel ruolo di Xomin Garlic

Nicolas L., nel ruolo di Ekhateo

Emanuele B. nel ruolo di Torbinn

La Compagnia del Tasso riesce ad avere la meglio sul Mangiaterra, che si rivela essere si un enorme bestia, ma anche dotato dell’intelligenza limitata che si confá a un comune animale. Questo infatti viene scacciato dal gruppo tramite una serie di incantesimi e manovre atte a spaventarlo che induce il gigantesco scarabeo delle sabbie a inabissarsi nuovamente sotto le dune, non prima tuttavia di aver perso una zampa per via di Ekhateo trasformato in un grosso dinosauro. La creatura non se ne va senza aver arrecato qualche danno al gruppo in ogni caso, visto che il povero Torbinn ha subito una grave ferita al costato, e nei giorni di viaggio a venire che separano il gruppo dalla sua meta, il dragonide rimane sul retro del carro scosso e tormentato dai tremori della febbre di quella che sembra essere una pericolosa infezione. La Compagnia del Tasso dunque accelera il passo e riesce a raggiungere il Gioiello del Deserto, Minashadi. Qui, gli avventurieri hanno modo di osservare la cittadina esterna alle mura in maniera graduale, addentrandosi all’interno: scorgono prima i poverissimi, gli emarginati e gli appestati, ai confini della baraccopoli che circonda l’Oasi di Theoban, poi cominciano a vedere le donne che portano gli otri d’acqua dalla fonte alle sparute e povere case della periferia e riescono a scambiare due parole con un vecchietto abbandonato a sé stesso sull’uscio della sua capanna, che gli fornisce indicazioni su dove trovare piú vita e soprattutto un medico per infine giungere in una delle piazze principali dell’Oasi di Theoban, cosí si chiama la baraccopoli che sorge all’esterno delle mura di Minashadi. Il gruppo si avvia all’interno di una taverna chiamata “La Palma di Dalí”, e qui si interfaccia con vari elementi: la proprietaria, appunto Dalí, un’affascinante Elfa Oscura e una delle poche persone a parlare la lingua comune di Synistas; Thulassam, uno yuan-ti purosangue che sembra essere una delle guardie del corpo di Dalí, che fornisce assistenza medica a Torbin in cambio di un salato pagamento; e Szarr, una taciturna creatura mezza uomo e mezza leone che fa la guardia all’ingresso sul retro.
Mentre Thulassam medica Torbinn sotto lo sguardo attento di Xomin, che rimane affascinato dall’arte alchemica dello yuan-ti, Ekhateo al piano di sotto formula un incantesimo, appellandosi alla conoscenza del passato, dei popoli e delle leggende, per avere una visione sul loro obbiettivo e sul Culto del Vuoto. La visione mostra al tiefling un’ambiente nero come l’abisso dal quale escono tentacoli e teste vermiformi, poi un’infinita distesa di sabbia ferita dai canyon che la percorrono, e infine la grotta di uno di questi crepacci ove un piccolo torrente pare terminare il suo corso.
Stordito e confuso, Ekhateo chiede consiglio a Thurkuhm, che lo aveva accompagnato al piano inferiore, e i due vengono poco dopo raggiunti da Xomin e Torbinn. La Compagnia del Tasso conferisce su come procedere da qui in poi, e al discorso si aggiunge la provvidenziale voce della bella Dalí: ella sostiene che con la giusta dose di denaro e fortuna potrebbe provvedere a un “apertura” per i nostri eroi, nella forma di far perdere a un nobiluomo interno alla cittá la sua scorta personale, in modo da creare l’opportunitá alla Comnpagnia del Tasso di essere arruolati come guardia mercenaria e ottenere in questo modo un Pazir temporaneo, riuscendo finalmente a entrare nella cosí inarrivabile Minashadi.
La notte porterá consiglio, e il mattino dopo, dei risultati concreti…

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