La Compagnia degli Incubi, formata da
Alessandro S. nel ruolo di Gatz Van Spranghen aka Sir…Gatz
Diego V. nel ruolo di Uthar Greenleaf, il Vendicatore di Vorrath aka Sir Templare Uthar
Marta A. nel ruolo di Valkyrie, la Giullare Nera e Guitto del Pierrot Cremisi aka Milady Valkyrie
Nicola P. nel ruolo di Till Kruspe, il Cultista di Isith aka Sir Benedetto Till
Sebastiano S. nel ruolo di Malamè, il Servo della Biblioteca Vivente aka Sir Veterano Malamè
Valerio M. nel ruolo di Lupus Van Tenfertamen, il cavaliere rinnegato in cerca del suo onore aka Sir Comandante Lupus
-Al campo orchesco, Anulbizar CentoAnelli, famigerato sciamano degli SquamaDiNeve, propone al Sir Comandante Lupus di donargli mezzo litro del suo sangue, volontariamente, in cambio della sua immediata libertà, potendo così andare in soccorso dei suoi compagni e partecipare direttamente alla battaglia in corso. Altrimenti dovrà aspettare che la sua famiglia ne paghi l’esoso riscatto, per poi essere lentamente dimenticato dalla sua casata, non avendo partecipato alla battaglia della difesa finale del suo forte. Anulbizar ha già preso, rubando le fattezze di un soldato semplice e sottraendo le chiavi del forte al ciambellano, già una parte di ciò che gli serviva. Ma Lupus, rifiuta fermamente di donare il suo sangue, rinunciando alla possibilità di scendere in campo.
-La feroce battaglia prosegue e anche Uthar ad un tratto è fatto prigioniero. Una ballista si disintegra e gi Invocatori guidati da Till nonostante la grande resistenza, vengono spappolati sul portale di ingresso, mentre gli agili Schermidori dopo aver danzato tra decine di colpi mortali, capitolano. I compagni tra le mura riescono però con le loro truppe a salvare i compagni prigionieri. Cadono anche molte truppe nemiche, ma dopo aver rifiutato di issare bandiera bianca, ormai in inferiorità numerica contro truppe abili e più in forze di loro, gli ultimi superstiti sono circondati e atterrati. Tra di loro, in campo aperto, anche Uthar.
-Ma, al risveglio, in una strana forma evanescente ed impalpabile, si vedono al cospetto di colei che li interroga sul perché, abbiano contattato la Loggia dell’Alba Verde.