CROSSOVER GDR 44-56
Chiacchiere del Vicolo
La Compagnia degli Incubi, formata da
Alessandro S. nel ruolo di Gatz Van Spranghen, il Collezionista di Teste
Diego V. nel ruolo di Uthar Greenleaf, il Vendicatore di Vorrath
Marta A. nel ruolo di Valkyrie, la Giullare Nera
Pietro C. nel ruolo di Eltas Mist, l’Arciere dell’Ordine
Nicola P. nel ruolo di Till Kruspe, il Cultista di Isith
Sebastiano S. nel ruolo di Malamè, il Servo della Biblioteca Vivente
Con la partecipazione straordinaria de La Compagnia degli Sterminatori di Vampirizzati, formata da
Diego M. nel ruolo di Tyrell Shadowblade, La Guida Assassina
Ivano P. nel ruolo di Li-On’rd Fromwin, L’artigiano Guerriero
Julian R. nel ruolo di Adrorlan Fur, La Montagna Abbattitrice
Carlo P. nel ruolo di Zavist Stregobor, Il Ricercatore Negromantico
Marta L. nel ruolo di Freya Mandir, La Lama Tranciante
.Federica C. nel ruolo di Elanor Vanimar, La freccia Mortale
-I due gruppi si incontrano alla locanda Ali Di Drago per confrontare gli indizi raccolti su Egon Blut, Dafne Alin e l’Organo. Entrambi hanno due strofe ciascuno di un misterioso canto che allude a voti, sacrifici e luoghi oscuri. Rimesse in ordine le strofe e ricordatisi della storia del Boia Piangente, grazie alle indicazioni del locandiere Alinor decidono di recarsi alla cattedrale in rovina dove si dice sia sepolto il leggendario Boia. In effetti il tempio è quasi solo un mucchio di macerie ora ma i bracieri all’ingresso sono stranamente accesi. Entrati in un silenzio sovrannaturale, giungono ad un ingresso nel sottosuolo bloccato dal mastodontico Boia, inamovibile. Adrorlan e Li-On’rd cercano di fare un voto col sangue sulla mannaia del boia ma esso rimane immobile, poi capiscono che solo un devoto può fare un voto sacro e grazie al giuramento del paladino di Vorrath Uthar, il Boia, piangendo, li lascia passare.
-Scendono in profondità tramite delle scale avvolte in un buio innaturale ma improvvisamente gli scalini si tramutano in uno scivolo tortuoso che porta i due gruppi a separarsi ad una biforcazione.
– Gatz, Uthar, Li-On’rd, Malamè ed Adrorlan si ritrovano davanti ad un massiccio labirinto, diverso da quello della mappa posseduta, ma grazie all’individuazione delle linee di una forte trama magica di abiurazione che circonda la lussuosa villa al centro de labirinto, Li-On’rd riesce a guidare il gruppo nella giusta direzione. Giunti alla villa ricoperta da viticci di rose rosse incorruttibili e trovate aperte tutte le porte, arrivano in uno studio pieno di appunti e una strana cabina. Qui scoprono che Egon ha estratto la sua Quintessenza, distillato alchemico della sua mente, e lo ha infuso in tre Homunculi, esseri artificiali creati col suo sangue. Se non vengono distrutti tutti, Egon potrà continuare a vivere attraverso di essi nel caso in cui morisse. Trovano anche una tavola nera con molti simboli alchemici antichissimi e ignoti persino a Li’On-rd. Ma un Homunculus guardiano li attacca facendogli capire che la loro rigenerazione se non bloccata rende impossibile ucciderli.
-Elanor, Freya, Zavist, Till, Eltas e Valkyrie giungono invece nelle catacombe dove incontrano orde interminabili di scheletri. Ma apertisi un varco trovano un laboratorio abbandonato ed una pagina strappata di un prontuario alchemico semi bruciata, proseguendo arrivano ad una sala dove capiscono che un tempo si trovava il leggendario Organo. Fuggendo da altri non morti incappano in un misterioso carillon con un enorme rubino ed una dedica al re Alexander. Capiscono che aprirlo potrebbe consentire di localizzare la nuova posizione dell’Organo. Fuggendo giungono in una caverna dal pavimento pericolante che si schianta sotto il peso dei non morti. Crollando poi proprio nello studio dove si trova l’altra metà dei loro compagni.
-Decifrando i simboli grazie al Prontuario alchemico strappato dall’unico volume sui “Fondamenti di Alchimia Arcana” e leggendo l’enigma in versi scritto nero su nero dietro la tavola numerata riescono a capire reagenti e procedimenti per fare un siero che fermi la rigenerazione degli Homunculi, unica possibilità per poterli sconfiggere. Malamè cercando nel laboratorio trova invece scritto su uno spartito la ricetta alchemica in simboli moderni dell’Elisir contro la Frenesia di Sangue dei Vampirizzati, ma il Suo Patrono, la Biblioteca Vivente, gli intima di memorizzare la ricetta poiché quella conoscenza deve così essere trasmessa a lui. Completato il siero ed aperto il carillon capiscono di dover andare nella cabina dello studio ed arrivano in una sala dove Egon li sfida con i tre Homunculi, collegati a lui da nastri di sangue e protetto da uno spesso guscio di cristalli di sangue. Il combattimento è durissimo, ma grazie al siero che indebolisce gli Homunculi, i gruppi riescono a prevalere. Egon stremato dopo la morte dei costrutti si arrende e conferma ad Uthar che Cassius, il Capitano traditore è andato al Borgo con il cadavere del fratello, per raggiungere il Tessitore che come lui, sogna di dare dopo la morte un’altra possibilità a chi ha avuto una vita infelice.
-Prima che Egon stia per rivelare la nuova ubicazione dell’Organo, e Uthar gli tagli la gola, appare una nuova vampirizzata, Dafne Alin, che mordendo le donne del gruppo le domina mentalmente spingendole ad attaccare i loro compagni e Valkyrie a consegnarle il carillon. Uthar per difendersi da Freya lascia la presa su Egon che ne approfitta per conficcare un’unghia nel petto del paladino prima di venire ucciso da Dafne stessa. Dafne scompare e il gruppo deve fuggire mentre la Villa tenuta in vita da Egon, cade a pezzi.