Emnotork – Requiem Ad Mortem – Sessione 19

Chiacchiere del Vicolo

Emnotork, Terre Di Confine: Porta del Gelo 26°-28° giorno di Hander 1416

Dal romanzo di Earendel Lavore “Il Borgo Maledetto. Ed altre Storie.”

“La Loggia sta nei dettagli. I nostri sogni sono spesso distinguibili dalla realtà solo per alcuni particolari fuori posto. Del resto, alla mente non interessa che un sogno rispetti la logica o le leggi di questo mondo. E se è vero che non si può dormire senza sognare, è vero che dobbiamo imparare a muoverci secondo Altre leggi, nel “loro” territorio”

IN META

Alessandro as Gatz Van Spranghen

Diego as Uthar Greenleaf

Marta as Valkyrie

Pietro as Eltas Mist

Nicola as Till Kruspe

Sebastiano as Malamè

-Lo scontro è arduo e molti vengono feriti gravemente, altri come Elta s e Valkyrie sono in preda ad un totale disorientamento fisico ed emotivo. Per primi Uthar e Till intuiscono da alcuni dettagli di trovarsi in una realtà altra: case illuminate con tavole imbandite ma non abitate o altre totalmente vuote ma col fuoco acceso. Till riesce ad attirare l’attenzione di un messaggero di Isith che palesandosi sottoforma di un’ombra felina dal sorriso inquietante gli rivela che sono messi alla prova, e che in questo mondo si gioca seguendo altre regole. L’adepto di Isith capisce dunque che sono intrappolati in un sogno e riesce ad incanalare la sua volontà per allontanare l’orda di ratti, quando cerca di suggestionarli però, ottiene solo eco di varie voci discordanti.

Anche Gatz si rende conto che l’ombra proiettata dal fontanile assomiglia a quella di un individuo incappucciato e che c’è qualcosa di strano, ma viene abbattuto dai colpi del mostro alato, risvegliandosi sul carro, e vedendo gli altri suoi compagni ancora addormentati li sveglia sottraendoli al sonno letale. Nonostante non abbiano ferite fisiche infatti, la loro psiche è lacerata.

Till intuisce che sarebbe inutile tenersi d’occhio a vicenda mentre si dorme, a meno di non spezzare in continuazione la continuità del sonno in caso di incubi, compromettendo il riposo. Serve loro un oggetto o un luogo che possa fungere da portale per poter agire nel mondo onirico.

-Trovato ristoro alla confortevole locanda halfling “La Trota Salterina” e ascoltata la strana storia di un Boia Piangente popolare in città, decidono nei giorni seguenti di recarsi allo stabile in cui alloggiavano gli impiegati Arthur e Cristopher. Lì, alla pensione dell’indolente Nikolaus, scoprono che entrambi hanno lasciato le camere ca 2 mesi fa pagando normalmente e senza lasciare oggetti personali in camera. Il gruppo lo convince a fargli ispezionare le loro stanze, ripulite e attualmente sfitte ma durante la stanza il garzone Tallin che li accompagna si rende conto che Valkyrie non ha più la propria ombra.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *