Chiacchiere del Vicolo
Emnotork, Terre Di Confine: Porta del Gelo 26°
Giorno di Hander 1416
Dal romanzo di Earendel Lavore “Il Borgo Maledetto. Ed altre Storie.”
“Quelle fontane mettono i brividi. Curioso soprattutto vedere quanto il popolo “ami” la sua classe dirigente. Più ci giro e più questa città mi sembra una rosa dal cuore marcio.
Fortuna che abbiamo menti acute qui, o saremmo rimasti bloccati su quei numeri e cifre per giorni! Ora che siamo entrati in contatto con una Banca così segreta, temo ancor più per la nostra pellaccia.
Soprattutto perché ormai tra carri e bettole come lo Scudo Verde, andremo presto in banca rotta. Ma cosa possiamo fare, nessuno riesce a dire di no alla necessità di Gatz di provare la prelibata cucina locale! “
IN META
Alessandro as Gatz Van Spranghen
Diego as Uthar Greenleaf
Marta as Valkyrie
Pietro as Eltas Mist
Nicola as Till Kruspe
Sebastiano as Malamè
- Il gruppo indaga sul mistero delle Fontane Parlanti, a cui alludono i simboli sulla ricevuta col simbolo della Loggia. La seconda fontana, quella dei Pesci, ospita delle maioliche con disperate ed infelici confessioni d’amore, ma tra esse una verde chiaro dalle frasi mancanti ma lo smalto nuovo li porta alla sigla successiva “5STE”. Il colore a Gatz ricorda proprio quello della Loggia. La terza ed ultima fontana, quella delle civette, reca negli occhi delle sculture, feroci invettive politiche. Su quelle più in alto ce ne sono un paio persino di sfiducia verso il Vescovo di Vorrath e sulla forza del Dio Del Fuoco che Valkyrie prende di nascosto dagli altri. Proprio in cima alla fontana Till nota una civetta dal cui becco non esce acqua: Valkyrie ci infila una mano per esaminarla, ma una strana nuvola evoca su di lei un enorme fulmine verdastro, di chiara natura arcana secondo Till e Malamè. Sarà proprio l’anziano Malamè a neutralizzare la magia mortale attivata da Valkyrie, consentendole di identificare le ultime parti dell’indizio: “NM23”. Negli occhi di questa civetta trovano solo fogli bianchi, tuttavia Till riesce a capire con un incantesimo che non sono reali, ma illusioni tangibili. Eppure, uno solo dei fogli è vero e contiene un msg in controluce: una strofa molto simile per tono e termini a quella sulla mappa labirinto portata da Freya ed Elanor trovata in una cappella sotterranea alla Cattedrale, i due indizi sembrano quindi scollegati tra loro. Grazie ad una deduzione di Valkyrie e all’interpretazione sulla mappa di Eltas, il gruppo decifra il rebus e comprende che si tratta delle parti di un indirizzo esistente. Ma quando giungono a destinazione, c’è solo il civico e nessuna porta visibile. Eltas trova sotto il civico una fessura e una voce misteriosa chiede quale animale sia arrivato prima. Alla risposta “topo” di Till, si ricava una porta magica nella pietra e vengono accolti in un lussuoso ufficio di pietra protetto da diversi cavalieri agli ordini di un distinto dragonide bianco, Niverion, capo della Banca Volto Bianco che affida prestiti solo a persone influenti ed in vista politicamente garantendo somme immediate e pulite per ogni scopo possibile. Gli mostrano la ricevuta: sa qualcosa su “A.M.” ma non doveva esserci la sua firma su quel documento. Niverion non è disposto a dirgli altro, e non essendo interessato ai soldi di chi non abbia grande potere politico (l’appoggio del Vescovo non sembra smuoverlo molto) propone in cambio di dimostrargli il loro acume per essere certo possano fronteggiare la Loggia ed essergli utili. Li sfida quindi ai famosi scacchi dei dragonidi “La Guerra Dei Draghi”. Till e Malamè sanno bene le regole ed accettano di giocare a mosse alterne. La partita, ha inizio!