Emnotork – Requiem Ad Mortem – Sessione 16

Chiacchiere del Vicolo

Emnotork, Terre Di Confine: Porta del Gelo 25°

Giorno di Hander 1416

Dal romanzo di Earendel Lavore “Il Borgo Maledetto. Ed altre Storie.”

“Lo avevo sempre sospettato, dai tempi dell’incidente della birra da Gismond al Borgo, che il nostro Gatz non capisse nulla in fatto di alcolici. Ora ho la conferma. Valkyrie ci ha trascinati in questo giochino divertente del “fai le cose alle spalle di Gatz e vedi se se ne accorge”. E persino Till e Malamè hanno mostrato dei guizzi in tale spassoso passatempo. Solo Uthar, a cui il nostro combattente ha persino fatto dono di quella splendida spada incantata con la notevole dedica del Capitano, non ha voluto partecipare. Però almeno ora una cosa è certa: se mischiassi dell’alcool a dell’orina di vacca Gatz non se ne accorgerebbe! “

IN META

Alessandro as Gatz Van Spranghen

Diego as Uthar Greenleaf

Marta as Valkyrie

Pietro as Eltas Mist

Nicola as Till Kruspe

Sebastiano as Malamè

  • L’Ombra stava quasi per uccidere Uthar, ma con molta difficoltà il gruppo riesce a neutralizzarla. Tagliandogli la testa, la magia che ne occultava il volto si dissipa per qualche secondo ed appare un volto umano pallido ed emaciato che tuttavia non ha nulla di distintivo. Non ha nulla addosso e ben presto il corpo si disfa in polvere. Il gruppo torna a riposarsi all’ ”Orso Goloso” e tra vini sostituiti e molte gaffe, fa amicizia con un vecchio cantore, Hans, che gli racconta qualcosa sulle leggende riguardo la capitale e le progenie vampiriche. Ma sono solo voci e non ha quasi nessuna informazione certa. Inoltre è chiaro dalla lettera che Cassius Liebemann, il capitano complice di Egon Blut, è andato al borgo VonBauer, dove aveva nascosto le prove che loro hanno ritrovato nel deposito: Cassius è andato lì per far risorgere il fratello, usando il “Tessitore” che è a sua volta un necromante. Till cerca supporto da Elanor (GDR 44) inviandole un messaggio mentale durante la notte riguardo le Ombre e Cassius ed attende risposta.
  • Il mattino seguente si recano alla Fontana Parlante dei Topi. Non ci sono passaggi, tombini, o parti mobili. Malamè è l’unico che, in cerca di qualche traccia di trama magica, trova una monetina di rame delle molte gettate su cui sono incise le cose più disparate che è innaturalmente lucida. Su di essa spiccano delle lettere che formano una parola senza senso “PZNO”.

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