EMNOTORK – “RADICI DI SANGUE” – SESSIONE – 27 – 28/01/2023

Chiacchiera del Vicolo

La Compagnia delle Rune, formata da

Jacopo F., nel ruolo di Sigfried Ignatius Camaro II, il Cavaliere di Weinal

Letizia D., nel ruolo di Tallulah Greenwood, la Prescelta della Testuggine Verde

Davide C., nel ruolo di Cydrian Morvaris, il Mezzosangue Rinnegato

-Scesi dall’acquedotto, il gruppo capisce che la bara di ghiaccio da raggiungere per risvegliare l’Anemos è circondata da un fiume elettrificato e da piloni di metallo che trasmettono fulmini. Nel tentativo di attraversarlo risvegliano anche degli elementali di pura elettricità che li attaccano, ma riuscendo a sconfiggerli, giungono all’altare dell’Anemos. Cydrian capisce che dissolvere la magia della stella di fulmini attorno all’Anemos potrebbe essere quasi impossibile, ma grazie all’intuizione che sia l’acqua in realtà a propagare l’elettricità, riesce a eliminare i fulmini concentrando la sua magia nella parte sommersa di uno dei piloni.

-Arrivati al guscio di ghiaccio Paddock e Tallulah insieme toccano la bara, ma iniziano ad essere prosciugati velocemente ingrigendosi ed invecchiando. La voce dell’Anemos svela a Tallulah che il sacrificio può essere solo di uno dei “cuori nati dalla terra” e che esso porterà alla morte di chi si offrirà. Tallulah sceglie di salvare l’amico Paddock, che viene respinto via dal guscio, e parlando mentalmente a tutti, il semidio fatato si risveglia; come richiesto espande il suo potere alle acque sotterranee di Rahym, purificando ogni pianta grande o piccola, ed arrestando per sempre la diffusione al resto del Bosco della corruzione del Velo Di Cenere partita da Ellarius. Così, ogni altro Albero Della Memoria sarà salvo, così come i ricordi dei Vetronero da essi custoditi e tutti gli abitanti umanoidi e animali della foresta. Ellarius, tuttavia, ha una sorgente attiva di corruzione al suo interno, e le acque non possono guarirlo. Solo chi ne custodisce i ricordi può salvarlo.

-L’Anemos torna a dormire ma avvisa che il suo risveglio farà riattivare il suo nemico titano di pietra, il gruppo fugge con Tallulah in fin di vita e sfuggendo alla mano animata del titano mentre il tempio crolla, arrivano di nuovo in superficie. Darkendale è irriconoscibile: il freddo e l’inverno sono svaniti e la valle e le case distrutte sono piene di rampicanti e fiori, una vegetazione rigogliosa ricopre tutto. Tallulah esalando l’ultimo respiro ringrazia per tutte le avventure i suoi compagni. Accade tuttavia qualcosa di inatteso: la pelle di Tallulah si ricopre di liscia corteccia e attorno alla testa fioriscono biancospini e riapre gli occhi, verdi come foglie mentre sente la profonda voce della Testuggine: “ Hai fatto la scelta più difficile e la più giusta. Hai superato la Prova. La vita è cambiamento. Ogni fine è una rinascita in Natura”.

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