Emnotork -” Radici Di Sangue” – Sessione 25

Chiacchiere del Vicolo

Emnotork, Darkendale, Bosco di Rahym, 27° giorno di Mekonor 1416

La Voce Di Seta

“Ogni mostro è tale negli occhi di chi è diverso da lui. I miei ibridi sono feroci protettori, ma difficili da far ragionare. E da guidare. Troppi sono morti. E sono stanca di tutta questa distruzione.

Forse combattere non è più la soluzione.”

In Metagioco
Letizia nel ruolo di Talullah Greenwood
Davide nel ruolo di Cydrian Morvaris
Jacopo nel ruolo di Sigfried Ignatius Camaro II

-Giunti al ponte del Guardiano dei Venti, il gruppo seguendo il suggerimento della frase incisa all’ingresso ascolta i sospiri dei poderosi venti che soffiano dalla voragine e come intuito da Cydrian, essi gli danno dei suggerimenti per enigmi su come muoversi per arrivare dal guardiano, camminando sorretti dalla sola forza del vento ed evitando le esplosioni di fiamme dei bracieri in caso di passi in direzioni errate. Giunti dal titano di nubi e rispondendo Sigfried correttamente sul numero di passi compiuto per giungere fin lì, le porte della Sala Della Stella sede dei concilii di pace degli Anemos si aprono animate dall’aria che costituiva il Guardiano, la quale lava via anche ogni affanno e ferita dal gruppo, poiché nella sala non si può entrare se non purificati da ogni fatica del corpo e della mente.

– Giunti nella Sala trovano qualcosa di inatteso: una gigantesca creatura dalle mille zampe di ragno e un viluppo di tentacoli membranosi per capelli che pendono dal soffitto ma al contempo dalle fattezze femminili e grigiastre nel busto e nel volto. Sussurra nella mente di Cydrian che purtroppo lui ha già fatto la sua scelta di schierarsi contro di loro. Lei si trova al centro di una stella dorata incastonata nel pavimento ricoperto da un velo di ragnatele. Cydrian capisce che i sei bracieri con fuoco magico e alcuni simboli incisi possono essere collegati ad un incantesimo sulla stella centrale, ma il tempo di reagire è poco prima che gli ibridi aracnoidi li aggrediscano subissandoli di attacchi ed incantesimi insidiosi. La lotta è dura, e gli attacchi del mostro enorme sono potenzialmente letali: ben presto capiscono che anche se colpita, la creatura viene curata dalla magia del simbolo a stella e bisogna prima arrestarla. In effetti Tallulah riconosce una miriade di piume appartenenti alle stesse specie di rapaci notturni degli Anemos degli affreschi nel labirinto. E sui sei bracieri vi sono dei simboli che alludono alla loro casta sociale. Raccolte in gruppo le piume e bruciate nei bracieri corrispondenti, la magia protettiva si dissolve. Essendo morto uno degli ibridi che la proteggevano e l’altro molto ferito, una volta priva della magia rigenerante l’enorme figura femminile decide di parlare telepaticamente a Cydrian chiedendogli se preferiscono continuare la battaglia fino alla morte di uno di loro oppure se vogliono ascoltare la verità su come i necrodemoni li abbiano costretti ad abbandonare il loro luogo di origine.

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