Sentieri a est di Porta del Gelo-sessione 02
Mariano nel ruolo di Malvin
Edoardo nel ruolo di Edmingo
Sasha nel ruolo di Kriv Myastian
Raffaele nel ruolo di Bro
- Sulla strada per il forte dei Cavalieri della Polvere, il gruppo incontra Bifus, un vecchio mercante ingobbito e brontolone che riferisce di aver abbandonato il carro pieno di mercanzia a causa di rumori di combattimento sentiti la sera prima, probabilmente orchi che attaccavano altri avventurieri. Bifus si offre di pagarli profumatamente se lo aiuteranno a recuperare le sue cose e se lo accompagneranno al forte dei cavalieri della polvere, destinazione comune alla loro.
- Gli eroi accettano e si lanciano all’attacco, arrivando vicini alla morte ma sconfiggendo tutti i tirapiedi orcheschi ma, date le comuni pessime condizioni, accettano di lasciar andare il capo degli orchi, evitando il rischio di vincere, si, ma di veder morire anche uno di loro. Purtroppo, un party di soli incantatori è molto debole nel corpo a corpo e senza nessuno a difenderli. Sono, infatti, due stregoni, un mago e un bardo. Zefir, l’altro compagno, ha deciso infatti di prendere una sua strada e partire in solitaria, privandoli della forza dei suoi pugni da monaco.
- Il gruppo si ricompone e giunge al forte, dove vengono curati e accolti dal capo dei cavalieri, un certo Solentium. Gli eroi lo aggiornano sulle loro condizioni ed egli li informa che sarà difficile estrarre le reliquie dai loro corpi, ci vorranno degli elementi specifici per il rituale.
- Dopo una rapida ricerca in biblioteca, il gruppo scopre di aver bisogno di: un’ampolla della fonte di un bosco protetto da una driade, si può trovare verso Porta del Gelo; una fiamma mai spenta generata da un fulmine sulla cima di una collina; terra di una tomba di un cimitero abbandonato; frutto nato da un albero secolare; sangue di lupo mannaro.
- Solentium assegna loro un cavaliere che li accompagnerà nel viaggio alla ricerca dei componenti, una mezzelfa di nome Seia. Gli eroi decidono di partire dalla fiamma mai spenta e, dopo essere saliti sulla cima di una collina, Edmingo utilizza l’incantesimo Stretta Folgorante per attrarre un fulmine e incendiare un albero solitario lì presente. La raccolta inizia rapidamente ed efficacemente.
- Una volta riportata la fiamma al forte, optano per il recupero dell’ampolla e partono per un bosco a 3 giorni di distanza. Giunti in prossimità dell’obiettivo, trovano le tracce di altri orchi e ingaggiano nuovamente un combattimento per liberarsene. Stavolta, con l’aiuto di Seia e con un’organizzazione più tattica, la lotta volge rapidamente a loro favore. Nel gruppo di orchi c’era anche il capo che avevano lasciato andare la volta precedente ma stavolta non sono così pietosi e lo uccidono.
- Riprendendo il cammino, una scossa di terremoto apre una voragine e gli eroi cadono inesorabilmente al suo interno. Ripresisi, si rendono conto di essere troppo in basso e non poter risalire e che nel buio una figura di piccole dimensioni li sta osservando. Chi sarà? Amico o nemico?