EMNOTORK – “PORTO FORTUNA” -SESSIONE 27 – 16/10/2023

“Un patto a norma di legge”

Dalle memorie di Klimt, Dita d’Inchiostro

Gli Avventurieri di Porto Fortuna

Emanuele C. è Era
Alessandro M. è Ander Brightwood
Gian Marco L. è Edmond Kalomar
Andrea F. è Yesugei
Andrea J. è Fargrim Thorgar

  • Esaminando con cura il laboratorio il gruppo scopre diverse cisterne dello stesso liquido verde estratto da padre David dal corpo del povero Max, decidono dunque di distruggere le scorte, privando il nemico di preziose risorse.
  • Trovano anche un fascicolo con un nome, l’unico non cancellato tra i pazienti della casa di cura, il nome è Vannis Thor. Con ancora più interrogativi rispetto a quando soni entrati gli avventurieri escono da quel luogo di morte, e si apprestano a fare delle domande a sorella Anna, la vice di padre David.
  • Qui scoprono non solo che la donna era totalmente estranea alla doppia vita dell’uomo, ma che Vannis è stato un paziente della clinica e a sua stanza era la stessa di Max, il gruppo dunque arriva alla conclusione che è stato Vannis a incidere ripetutamente la frase “il vuoto arriverà” sulle pareti della stanza e che Max sia impazzito ulteriormente in preda a incubi e visioni dopo aver scoperto casualmente quelle scritte.
  • Ma è tempo di fare rapporto, il gruppo si reca così al tempio dei Malvar per far rapporto al gran sacerdote Orin Lakala. Una volta arrivati raccontano tutto ciò che hanno scoperto al drow (facendo attenzione a non menzionare il worth). Qui il sacerdote informa il gruppo che la situazione sta iniziando ad uscire dalla sua giurisdizione, invita dunque gli avventurieri a recarsi presso gli uffici del gran giudice Julius Olvia, scrivendo di suo pugno una lettera di raccomandazione. Orin offre infine sollievo alla ferita di Fargim, spiegando al nano che il suo recente marchio altri non è che una disputa tra due entità che si stanno contendendo l’anima del chierico: il marchio è l’unione di due simboli, in base alle scelte che Fargrim farà da qui in avanti il marchio prederà una forma o l’altra e, quando sarà completo, l’entità vincitrice sui rivelerà al suo eletto, reclamandone i servigi.
  • Subito il gruppo si reca da Olvia, una volta ricevuta udienza presso i suoi uffici incontrano prima l’inquisitrice Mesrel, che non li accoglie in maniera particolarmente calorosa: viene infatti loro rimproverato di aver distrutto prove importanti e di aver agito d’impulso senza pensare a chi avrebbe dovuto condurre le indagini future. L’ingresso del gran giudice in persona frena la rabbia della donna.
  • L’uomo si mostra calmo e pacato, qualità ottenuta da un grande esperienza e da un incessante lavoro sul campo, spiega agli avventurieri che, alla luce di tutte le informazioni che hanno portato alla luce sul culto proibito del vuoto, non può permettere loro circolare liberamente: dovranno siglare un contratto magico con lui.
  • I termini dell’accordo sono semplici: gli avventurieri si impegnano a riferire ogni informazione sul vuoto a Julius Olvia prima che a chiunque altro, dovranno indagare attivamente sul culto del vuoto e non potranno condividere queste informazioni con terzi senza permesso. In cambio, il giudice promette loro di: retribuire generosamente ogni missione svolta per suo conto, dare loro libero accesso ad archivi, indagini in corso ed interrogatori per svolgere al meglio le loro ricerche.
  • Se il gruppo dovesse rifiutarsi di firmare questo patto potranno lasciare l’edificio solo dopo che ogni ricordo sul vuoto in loro possesso sarà stato cancellato. Questa proposta spacca il gruppo: Era e Fargrim vogliono evitare di firmare un patto che possa in qualsiasi maniera vincolarli o privarli della liberà avuta finora, Yesugei, Edmon e Ander sono invece inclini ad accettare, in quanto avrebbero comunque continuato a svolgere le indagini sul vuoto ma così avranno l’occasione di essere tutelati e retribuiti regolarmente.
  • Dopo un lungo e acceso dibattito il gruppo opta per accettare all’unanimità il patto, seppur lasciando alcuni membri perplessi. Il gran giudice allora, per garantire trasparenza e correttezza nel loro accordo, chiama doversi testimoni e crea un cerchio di verità, entrandovi per primo pronuncia le sue intenzioni e tutti i termini dell’accordo, rispettando quanto promesso in precedenza.
  • Gli avventurieri fanno lo stesso, entrano nel cerchio, fanno, sotto richiesta di Olvia, le domande che più li perplimono al giudice e, infine, firmano il patto con lui.
  • Il contratto è siglato, l’accordo è preso, gli avventurieri iniziando dunque ufficialmente la loro campagna di indagine contro il culto del vuoto, chissà se, col passare del tempo, i loro dubbi spariranno, per ora l’unica cosa scomparsa è una parte del marchio di Fargrim…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *