Chiacchiera del Vicolo – Sessione 2
“Informazioni Preziose”
Dalle Memorie di Klimt, Dita d’Inchiostro
Gli Avventurieri di Porto Fortuna:
Emanuele C. è Era
Alessandro M. è Ander Brightwood
Gian Marco L. è Edmond Kalomar
Più conto queste monete, guadagnate in quella che è stata una frustrante carriera passata a raccogliere e catalogare storie, e più mi accorgo che potrebbero non essere sufficienti per cominciare questo nostro nuovo percorso; rimirando da qualche metro di distanza il decadente edificio che Albert Roka ha donato agli avventurieri e nel quale ho scelto di investire tutti i miei averi mi accorgo come serva tempo, pazienza ed una buona dose di olio di gomito così da sistemare la magione prima che comincino gran parte dei lavori che, sotto consiglio di Yesugei, affideremo al suo principale che da tempo si occupa di restauri e dal quale il nostro compagno di ventura ha imparato tanto.
Non ho mai avuto intenzione di dar modo agli avventurieri a cui mi accompagno di sentirsi in debito, immaginavo potesse essere un rischio invischiare in questa faccenda la quieta Mariko, ma la conoscenza che ci lega ormai da molti anni, mi ha dato la possibilità, non solo di legare a doppio filo gli “Avventurieri di Porto Fortuna” alla casa da tè “Il Vuoto e Il Castagno” formando un’intesa solida ed una collaborazione che sono certo porterà i propri frutti, ma anche di consentire a tutti noi di estendere la nostra percezione degli umori e delle necessità che circolano tra le strade di Synistas.
I nuovi acquisti, in termini di vite umane, della grande cittadina non hanno perso occasione, nella loro infinita bontà di esprimere il piacere di voler incontrare la stessa Mariko così da ringraziarla per quelli che poi anche loro hanno in realtà capito essere i miei personali tesori; nonostante questo imbarazzante momento sono stato rincuorato dalla nascita di quest’alleanza; la stessa proprietaria della casa da tè ha raccontato come il suo operato nella cittadina fosse esattamente quello di tendere le sue orecchie ad ascoltare tutte quelle informazioni, più o meno particolari, che gli affaticati clienti de “Il Vuoto ed Il Castagno” si lasciano scappare sentendosi tranquillizzati dalla pacifica atmosfera che si viene a creare ai piedi del grande castagno; parlando di notizie al di fuori del comune, la stessa Mariko ci ha informato riguardo un halfling che da tempo si aggira per Synistas che giornalmente frequenta questa casa da tè facendosi bello agli occhi di tante clienti dicendo di essere qui per riuscire a recuperare un tesoro di inestimabile valore da tempo perduto.
Di comune accordo abbiamo affidato la cassa ricolma dei miei guadagni che serviranno a sistemare “Porto Fortuna” alle cure di Mariko alla quale abbiamo chiesto di informare l’halfling dalla bocca larga che se mai volesse davvero trovare quel tesoro, basterà dirigersi al vecchio porto dove un gruppo di cercatori sarà ben lieto di intraprendere quest’avventura, chiaramente sotto lauta ricompensa; il nostro peregrinare tra le strade di Synistas è stato proficuo portandoci a visitare prima i maghi dell’aria per chiedere a che punto fossero i loro studi riguardanti i resti della gemma rinvenuti qualche giorno prima, poi il tempio centrale per conoscere l’attuale stato delle ricerche cominciate presso il tempio ritrovato nei vecchi cunicoli che si diramano sotto le strade della città.
La giornata stava volgendo al termine e tornando al vecchio emporio abbiamo trovato quel cercatore dal pittoresco vestiario che ci ha riferito chiamarsi Terence e che dopo una leggera contrattazione riguardo al nostro compenso sia nel caso in cui dovessimo rinvenire un’ingente quantità di tesori, sia nel caso sfortunato in cui non ci sia nulla da recuperare, ci ha condotto a quella che sembra essere un’angusta spaccatura che dovrebbe condurre al di sotto della superficie della cittadina fino a raggiungere il luogo desiderato; gli avventurieri si sono incamminati, ma qualcosa mi ha trattenuto indietro, mi sono sentito in soggezione, come se qualcuno ci stesse scrutando nell’ombra.