Emnotork – “Porto Fortuna” – Sessione 11 – 31.07.2023

Chiacchiera del Vicolo – Sessione 11

“Incontri Indescrivibili”

Dalle Memorie di Klimt, Dita d’Inchiostro

Gli Avventurieri di Porto Fortuna:

Emanuele C. è Era

Alessandro M. è Ander Brightwood

Gian Marco L. è Edmond Kalomar

Andrea F. è Yesugei

Andrea J. è Fargrim Thorgar

Il momento culmine della nottata si avvicina e mi prendo questi pochi granelli di sabbia che cadono dalla metà superiore della mia clessidra per scrivere qualche appunto per non dimenticare nulla di ciò che ci sta capitando; nella più grande taverna di Synistas gestita dai fratelli Morvith e Vayra, stretti discendenti della famiglia Alba Nera, si è consumato un piacevole incontro con un componente dei Cenere, corposo gruppo che da tempo si è stabilito nella regione e che vede qualche componente frequentare assiduamente Anche i Ragni hanno la Coda; il giovane uomo pesantemente vestito perché da poco giunto in città è una vecchia conoscenza del nostro Yesugei che stavolta non ha potuto esimersi dal raccontare parte del suo vissuto, anche se l’acuto compare non ha rivelato nulla di più rispetto a quanto avesse fatto uno degli Avventurieri di Porto Fortuna.

Ander non poteva sperare di trovare persona migliore di Amir, per poter chiedere quelle informazioni che da tempo lo stanno lentamente logorando; il cacciatore ci ha informato riguardo sporadici eventi simili a quelli che sono accaduti al piccolo villaggio natale del nostro compagno; non trattenendo alcuna informazione data la longeva amicizia che lega a doppio filo la nostra nuova conoscenza ad uno degli elementi della nostra compagnia, ha condiviso qualche interessante pillola riguardo come la stessa inquisizione di Synistas si stia muovendo per comprendere le prossime mosse di quella che sembra essere una vera e propria tribù in grado di radere al suolo qualsiasi cosa sia pronta a frapporsi sul loro cammino, riuscendo a bruciare anche la pietra degli edifici più resistenti.

Uno strano incrocio si è verificato mentre uscivamo dalla grande taverna, anche se non ho molta intenzione di scrivere di questo luogo e del vecchio che lo abita, dopo quelle che sono state le sue rivelazioni riguardo tutto ciò che vive e si viene a conoscere nella grande capitale; tuttavia non posso che continuare a ripensare a come la gemma che ci ha consegnato, un tempo intrisa di magia, molto simile a quella che avevamo rinvenuto nelle profondità dei cunicoli, sia stata danneggiata dall’interno, quasi qualcuno avesse provato ad assimilarne l’arcano potere, prosciugando il verde gioiello, senza tuttavia romperne l’involucro, trovato, a detta del vecchio, in una particolare stoffa che sembra portare decori esotici che lo stesso Yesugei ha riconosciuto come essere provenienti dal tempio che ha frequentato in gioventù; le storie di questi miei giovani amici non sono per nulla felici e mi impegno solennemente ad evitare che il futuro possa mettersi nuovamente loro di traverso.

Tutto mi ha lasciato molto scombussolato, la nottata cominciata in taverna, poi catapultati in quel fantomatico torrione al cospetto di un insolito vecchio che, come ripeto, non ho intenzione di sviscerare in queste memorie, non poteva che continuare nel migliore dei modi ritrovando Vince che non ha esitato a rimarcare quelli che sono i suoi pensieri nei miei confronti, concludendosi poi con il ritorno a Porto Fortuna dove un ultima sorpresa ci attendeva; Terence sembra essersi attaccato a noi come una cozza.

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