Emnotork – ‘’Passi dei Dimenticati’’ – Sessione n°6 – 29.03.2023

Chiacchiera del Vicolo

La compagnia, formata da:

Marco C. nel ruolo di Shagrat

Nicola T. nel ruolo di Ralreus “Laven” Altaria

Simone M. nel ruolo di Fuir Whitemoon

Morgan F. nel ruolo di Ginevra Hazin

Matteo G. nel ruolo di Rias il Senza Volto

Lorenzo C. nel ruolo di Elgrar Cerca

  • Il gruppo affronta la prova. Ralreus si fa avanti, fronteggiando il Custode da solo: le cose però non vanno per il verso giusto. Il custode uccide Ralreus, lasciandolo morente a terra. Ginevra, disperatamente, tenta di aiutarlo, ma non riesce a far riprendere il compagno. Mentre il resto del gruppo tenta di raggiungerlo, Ralreus muore.
  • La prova finisce, e il Custode, in procinto di cacciare il resto del gruppo, si interrompe, ascoltando qualcosa.
  • Ralreus, nel limbo tra vita e morte, scopre qualcosa: i Secna, arrivati ad un punto del loro percorso clericale, sacrificano la possibilità di vivere oltre la morte vincolando la loro anima ad un Oggetto e ad una delle Tombe dei Dimenticati. Facendo così, al momento della loro morte, possono continuare a vegliare sulla tomba come spiriti. Una condanna a mantenere una promessa, un giuramento. Nel nulla cosmico, a Ralreus viene data una seconda chance. A dargliela è lo spirito antico del Maestro del custode che ha ucciso lo stesso Ralreus: Vat’Ahndel. Vat’Ahandel chiede a Ralreus per cosa vive, e la risposta è “Empatia”. Vat’Andhel spiega che Vastria, gli Astri, ogni cosa in questo regno, anche lo stesso ordine Secna, avevano uno scopo ormai dimenticato. E la ragione per cui Vastria ha continuato a marcire, soffrire e cadere nell’oblio in tutti questi secoli, è perché per tutto questo tempo è sempre mancato un Astro, il primo a commettere blasfemia: Sadalsuud. Esso è un errore per i Secna: un morto che vive e tiene prigioniero il potere divino dell’Astro. Vat’Andhel apprezza la determinazione di Ralreus, comprende come egli si sia arreso all’inevitabilità della morte. Ma attraverso di lui, Vat’Andhel può perpetrare il suo antico scopo: annullare l’arroganza di Sadalsuud, ripristinare lo status quo. A Ralreus viene dato un flebile barlume di vita, un Filatterio Secna, e un obbiettivo. Quando Sadalsuud cesserà di essere “il principe delle rune”, egli tornerà alla morte, ora vincolato a proteggere una delle tombe dei dimenticati.
  • Il custode, compresa la volontà del proprio Maestro, accoglie il gruppo e spiega loro chi è davvero Felegan: un essere estraneo a questo mondo, convocato secoli prima da Kaus per alleviare il popolo. Divenne una celebrità e una guida per la gente, ed egli viveva con loro, portando felicità ed essendo felice per questo. Il suo potere era quello di leggere nelle persone cosa davvero desiderassero per essere felici. Quando il Kaus che lo aveva convocato dovette cedere il posto ad un nuovo Kaus, quest’ultimo comprese come la debolezza del predecessore risiedeva proprio in Felegan e nel modo in cui egli lo aveva sostituito nel ruolo di portatore di gioia a Velos. Così Kaus rilegò Felegan al palazzo, costringendolo ad essere consigliere e giullare di corte. Felegan crebbe progressivamente triste e rancoroso per essere stato allontanato dalla propria gioia, nonostante però il popolo di Velos era rimasto comunque felice dalla guida del nuovo Kaus. Il punto di rottura arrivò con una visita da parte di Ras Alaghue, il quale venne offeso dalla curiosità di Felegan che indagò e rivelò il suo desiderio di felicità. Kaus, adirato, strinse ancor di più i vincoli alla libertà di Felegan. Quest’ultimo, poco dopo, trovò il modo di ucciderlo. Dopo la morte di Kaus, Felegan sparì per anni, insieme al tesoro più intimo dell’Astro. Anni dopo, invase la necropoli, uccidendo tutti i custodi. Sparava di raggiungere la tomba di Kaus, ma fallì: il Custode eresse con il suo ultimo barlume di vita una barriera/maledizione che impediva a Felegan di aprire la tomba di Kaus.
  • Ralreus spiega al gruppo la sua nuova missione, chiedendo loro di fargli compagnia nel viaggio. Tra accordo e disaccordo, il gruppo approfitta della protezione del custode per riposare. Ralreus decide di assumere il nome dell’antico Maestro Secna che ha interceduto per la sua anima: Vat’Andhel.

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