Emnotork – “Oscuri Orizzonti” – SESSIONE N°24 – 11/04/2024

Chiacchiera del Vicolo

Emanuele L. – Duda McLucianson

Giacomo A. – Lucrezia Freeland

Federico P.– Samara (Lunargenta?)

Mirko R.– Fiora Matilde Rodine

Tommaso R. – Thotham “Impavidopugno”

  • Samara si getta nel portale subito dopo il suo capitano e, uno ad uno, tutti i membri del gruppo la seguono lanciandosi nell’ignoto. Philiph li segue, il suo volto sembra celare più di semplice curiosità.
  • Per Fiora e Samara non è la prima volta, mentre per gli altri l’ingresso nel Vuoto provoca per la prima volta una sensazione di infinita estasi, euforia, seguita da un’altrettanto potente stanchezza, che mette un paio di avventurieri in ginocchio.
  • Davanti a loro un’infinita vastità cede passo a innumerevoli luci, creature che fluttuano nel denso etere che compone questa realtà. La visione è tanto alienante da essere ipnotica, i primi minuti dentro a questo “nuovo mondo” sembrano non passare mai.
  • Dopo aver analizzato alcune creature umanoidi inginocchiate attorno al portale, il gruppo si rende conto di una cosa: come lo riattiviamo per tornare a casa?
  • In lontananza vedono una gigantesca magione, e degli strani rumori provenire dalla stessa direzione.
  • Cercando capitano Bisonte il gruppo si approccia alla magione stando sempre attento al circondario. Thotham bussa al portone e ad aprirgli è un’enigmatica figura, senza un volto.
  • L’inquietante creatura inizia a parlare con, a detta sua “i viaggiatori” chiedendo, con tono tanto garbato quanto terrificante quale fosse il motivo della visita del gruppo.
  • Brevemente il gruppo spiega che sono entrati per cercare Bisonte, che è stato portato qui dagli esseri pisciformi. L’essere gli suggerisce di controllare dentro la fossa del “suo animaletto”, un’enorme creatura tentacolare ricoperta di lingue e bocche rinchiusa in una fossa che sta maciullando una specie di slime schifoso.
  • Dopo aver controllato il gruppo capisce che di Bisonte non c’è più traccia. Quindi ognuno insiste con la creatura per farsi aprire un portale e tornare nel proprio mondo.
  • Essa sembra neutrale, sebbene incredibilmente interessata a ciò che gli avventurieri hanno da dire… “Avete già intenzione di andarvene? Non siete curiosi di scoprire che segreti nasconde questa realtà?”. Thotham chiede di poter entrare in casa per capire se Bisonte si trovasse per caso lì dentro, la porta viene spalancata rivelando una tetra oscurità che pare essere viva.
  • “Vi offro un’altra opzione” dice la creatura, aprendo sia il portale per tornare ad Emnotork, sia tenendo spalancata la porta della dimora.
  • Fiora si catapulta senza pensarci nel portale per Emnotork, seguita dalla maggiorate del gruppo. Thotham, Darwin e Philiph rimangono a contemplare la scelta… chi per pura curiosità, chi perché ci vedesse davvero il proprio destino dietro a quella porta.
  • Philiph decide di entrare, e il gruppo percepisce. La sua presenza svanire nelle tenebre, l’unico altro che si avvicina è Thotham, l’oscurità si avvinghia attorno al suo braccio e preso dal panico fa un salto all’indietro. “Ok, direi che è il momento di andare” le ultime parole del goliath che si lancia nel portale seguito dal resto del gruppo.
  • DI nuovo sopra la fredda, sebbene accogliente, riccio dello scoglio il gruppo si rende conto che il portale per il vuoto è rimasto aperto. Non è un problema per oggi… sfiniti decidono di reimbarcarsi e, assieme all’altra ciurma pirata, tornano ad Altero per recuperare la ricompensa e aggiustare la nave.
  • Dopo quasi una settimana di lavoro il gruppo ottiene tutto ciò di cui aveva bisogno e, tra gli strepitii di una Lashasha ormai spazientita, il gruppo si separa dall’equipaggio della Dorata e naviga verso Stella Nera.
  • In prossimità dell’isola vengono avvicinati da una scialuppa che li trasporta fino a riva.
  • Dopo innumerevoli peripezie finalmente mettono i piedi sulla loro meta: le spiagge di Stella Nera.
  • Immediatamente e come comparso dal nulla, un funzionario dall’isola si avvicina e proclama la “Nera Magna Carta”, l’insieme delle leggi insindacabili che vige sull’isola. Oltre a questo uno strano dolore si insinua in mezzo alle spalle di ognuno di loro: la maledizione dell’isola, che impedisce a chiunque di lasciare queste terre se non sotto la benedizione del Capitano Re.
  • La prima tappa è la casa dei genitori di Lashasha. La piccola li porta lì in pochi minuti e finalmente si ricongiunge con i genitori, grondanti di lacrime.
  • Il momento toccante dura poco… dalle tenebre un’ombra si proietta lungo una parete, prende prima forma e poi spessore, uscendo come un fluido sconnesso dal muro e ricomponendosi in mezzo alla stanza. “Ohohoh ma buonasera avventurieri… io sono il Capitano Re, un uccellino mi ha detto che eravate sbarcati sulla mia isola e, data l’importanza delle figure che mi sono davanti, sono venuto a salutare di persona… Se volete lasciare quest’isola io posso permettervelo, ma avrò bisogno di qualcosa in cambio prima… la storia è lunga, ma comincia con una gara in barca… ahahahah…”

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