Chiacchiera del Vicolo
Emanuele L. – Duda McLucianson
Lorenzo C.– Ophelia Radicaforte
Giacomo A. – Lucrezia Freeland
Federico P.– Samara (Lunargenta?)
Mirko R.– Fiora Matilde Rodine
-Il gruppo scatena un rissone nel bordello di Borot. Durante la rissa un grosso goliath vestito con abiti umili si unisce al combattimento, infastidito dalla confusione. Con non poco sforzo mettono a tacere gli scagnozzi e “incaprettano” (termine specifico Dudiano) Borot, a questo puntolo portano a casa dei Fondor. Il tranquillo quanto minaccioso goliath si presenta come “Thotham”, un monaco eremita che ha iniziato un viaggio dal sud della regione e che lo ha portato fino a Pietranera, tace sulle motivazioni al momento.
-Arrivati a casa Fondor vengono accolti da Daren, il capofamiglia, che ingabbia Borot e fa sedere gli avventurieri. Assicuratisi l’alleanza dei Fondor, hanno una breve discussione riguardante il piano da seguire nei prossimi giorni: Daren propone, in caso la ricerca delle prove contro Laburno fallisse, di rapire Tesha Ziedger e di minacciare la famiglia per far ritirare le accuse. Nel dubbio il gruppo decide di comprare una fialetta contenente un potente veleno: “l’essenza di Ether” che può far svenire una persona per molto tempo. Fiora vuole parlare direttamente con gli Ziedger, mentre altre opinioni iniziano a formarsi all’interno del gruppo.
-Usciti trovano Diana, una giardiniera dei Rodine, che è sgattaiolata di casa e che avverte il gruppo che la casa è stata setacciata da cima a fondo. I soldati erano accompagnati da una giovane donna che ha usato qualche strana magia per investigare a fondo tra gli oggetti personali di Laburno e Matilde.
-Nel ritorno a casa Rodine il gruppo viene avvisato dai soldati appostati fuori dall’abitazione. Senza farsi troppe domande cercano di riposarsi e riprendere le forze. Ultime parole vengono scambiate tra Fiora e la madre Matilde che la assicura di star provando ad agire tramite vie legali, ma che non impedirà alla figlia di agire come meglio crede.
-Nel sonno un’altra visione lucida disturba i sogni degli avventurieri: immersi in un mare nero pece vedono verso l’alto un firmamento stupendo, le costellazioni coprono il cielo notturno e per un momento sperimentano sollievo e tranquillità. A rompere questa idilliaca sensazione, una morsa gelida, che li afferra saldamente al collo e li trascina nelle profondità abissali del mare.
-Svegliati di soprassalto hanno modo di condividere l’inquietante sogno anche con la servitù che conferma di aver a sua volta sognato questo tipo di cose. Matilde saluta il gruppo pronta a discutere il piano della giornata.
Tuttavia, mentre viene apparecchiato il tavolo per la colazione, alla porta bussa una figura. È Tesha Ziedger, l’arcanista incaricata dal concilio che si occupa di setacciare la casa e chiunque ci entri o esca.
Siccome è accompagnata da soldati che vestono i colori di Kargrand e intima più volte il gruppo di lasciarsi perquisire, Samara, adirata, scaglia un dardo di fuoco verso Tesha, la quale ordina alle guardie di caricare.