Emnotork – “Oscuri Orizzonti” – SESSIONE N° 5 – 30/11/2023

Chiacchiera del Vicolo

Emanuele L. – Duda McLucianson

Lorenzo C.– Ophelia Radicaforte

Giacomo A. – Lucrezia Freeland

Federico P.– Samara (Lunargenta?)

Mirko R.– Fiora Matilde Rodine

– Tradito da Prius che ha rubato sia l’oro che l’unica barca per tornare a riva, il gruppo non si abbatte e continua ad esplorare la nave infestata dai non morti.

Con colpi di spada e magia riescono ad eliminare tutti gli scheletri rimasti e a ricomporre il diario di bordo con le informazioni necessarie per ricostruire gli ultimi sventurati momenti della ciurma. Apprendono che dopo aver assunto la fatidica “meraviglia” i marinai hanno avuto un improvviso picco seguito da un altrettanto forte calo di energia a circa un giorno l’uno dall’altro.

Inoltre scoprono che sulla nave era custodito un importante oggetto di stampa trafugato dalle riserve dei Rondini. Lo cercano ma non lo trovano, ipotizzano che Prius l’abbia rubato sotto il loro naso.

Hanno un incontro con una specie di fiore di natura “aliena” che è nato nella cabina del capitano e si sta ramificando per tutta la nave, provano a colpirlo ma sentono come un vuoto dentro che toglie loro la volontà di combattere.

– A luce dei fatti, decidono di tornare sul ponte dove vengono avvistati da un burbero marinaio e dalla sua adorabile nipotina, i quali offrono loro un passaggio fino a riva. Durante il breve viaggio il marinaio Bronnar parla loro della sua crescente preoccupazione riguardante tutti gli scellerati e i fanatici che negli ultimi tempi stanno accorrendo a Pietranera.

“Non voglio che mia nipote rimanga invischiata nei loro empi rituali” borbotta lui, mentre Eleain, la piccola fanciulla, ammira con gioia gli avventurieri.

Mentre bevono una bevanda calda offerta dalla ciurma, ognuno ha modo di condividere due parole sul proprio passato: viene ipotizzata un’affiliazione tra Prius e i cultisti del vuoto e saldamente condiviso un certo odio per Kargand.

– Una volta arrivati a riva trovano l’infuriato mezz’orco al quale, soltanto poche ore prima avevano “rubato” la barca. Le due parti, riconoscendo di essere state entrambe ingannate, si accordano per ripagare la barca a costo condiviso.

– A questo punto Fiora prontamente dirige il gruppo verso casa Rondini, dimora della propria famiglia, dove il padre la sta aspettando.

È proprio lui ad accoglierli e ad invitarli a cena, ma non prima che la figlia possa porgergli il diario di bordo.

Dopo cena si apre un’animata discussione sugli ultimi avvenimenti riguardanti i Rondini, dagli “attacchi” che stanno facendo sparire diversi materiali negli stabilimenti della famiglia, alla salute dei genitori di Fiora, che sembra alquanto cagionevole.

Laburno e Matilda Rodine, i genitori di Fiora, spiegano al gruppo che secondo loro gli attacchi sono stati eseguiti dai cultisti del Vuoto per impadronirsi di importanti strumenti di stampa volti alla propaganda.

– Samara e Duda ipotizzano inoltre che il malessere dei genitori sia dovuto ad un possibile avvelenamento da parte di alcuni servitori della famiglia che potrebbero lavorare per i cultisti.

Il padrone di casa indica agli avventurieri un quartiere nella periferia meridionale della città in cui si radunano spesso gli adoratori del Vuoto e dove ha mandato il suo fidato storico, Julius, a racimolare nuove informazioni su com’è strutturato il culto. Quello sembra essere un buon luogo dove investigare per i Rodini e al tempo stesso trovare Prius con la merce rubata.

– Il discorso si interrompe quando, dal suo silenzio, Matilde scatta in piedi e subito dopo stramazza al suolo davanti alla figlia.

L’ultimo gemito ovattato che emette è: “c..che m…m…meravigliaaa…”.

Una risposta

  1. Credo che si stiano per liberare un sacco di posizioni lavorative tra la servitù della casata Rodine

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