Emnotork – “Oscuri Orizzonti” – SESSIONE N° 13 – 25/01/2024

Chiacchiera del Vicolo

Emanuele L. – Duda McLucianson

Giacomo A. – Lucrezia Freeland

Federico P.– Samara (Lunargenta?)

Mirko R.– Fiora Matilde Rodine

Tommaso R. – Thotham “Impavidopugno”

Alessia C. – Leyla

– Sembra che non ci sia altra alternativa che lo scontro: il cultista inizia a intonare un incantesimo, ma Thotham in un (più che raro) guizzo di proattiva scaltrezza cerca di sfruttare la sua veste per ingannarlo. “Io sono un cultista, questi sono criminali che ho catturato!” tenta il goliath, “Di che gruppo sei quello di Danas o quello di Prius, perché qui al gruppo Zorkan non ti avevo mai visto” risponde il cultista. Samara non gli lascia molto tempo per continuare la conversazione e lancia un incantesimo silenzioso che prende alla sprovvista il nemico. Il diversivo di Thotam dà tempo al gruppo di nascondere i bambini e di proiettare Duda all’attacco con la sua daga. Il cultista è sguarnito e solo, con pochi colpi ben assestati il gruppo lo fa cadere nello scolo fognario dove viene divorato dai topi, ma come ultima risorsa l’incantatore scaglia una potentissima sfera di fuoco magica. Il colpo è devastante, sconquassa le pareti della stanza. Thotham perde i sensi, mentre Samara rimane in piedi per miracolo solo grazie alla sua magia. Duda e Leyla confortano i ragazzini e riescono ad ottenere più tempo e assicurarsi che stiano col tesoro.

– Il gruppo esplora in profondità il covo del culto, trovando un altro po’ di monete d’oro e due piedistalli su cui vi sono dei macabri oggetti legati a qualche oscuro rituale: su quello a forma di mano diversi organi umani ancora pulsanti, sul secondo a forma di cerchio delle radici secche.

– La curiosità di Fiora le fa aprire avventatamente una porta: dall’altro lato un cultista sospeso nel vuoto e in stato di trance alimenta un conglomerato di energia arcana, di natura ignota. È talmente immerso nella trance che gli avventurieri riescono a scagliargli contro tutto quello che hanno. Il fanatico è inerte prima di accorgersene. Il flusso magico si placa ma il conglomerato rimane nel centro della stanza. Samara prova ad interagirci ma la magia oscura indebolisce i suoi incantesimi, una sensazione simile al fiore trovato sulla nave, ma non la stessa, Samara è più potente di allora.

– Stanno per girare i tacchi e uscire ma all’ultima porta aperta, un cubo gelatinoso si avventa sulla gamba di Fiora, che viene inglobata. Il gruppo, già indebolito e in difficoltà riesce a spuntarla per un pelo, Duda sviene ma viene curato da Lucrezia. Thotham assaggia i resti maciullati del cubo… che prelibatezza!

– Recuperano i fanciulli rimanenti, e Thotham sfonda la porta protetta dal cubo: inciampa su una ragazzina, un po’ diversa dagli altri. Davanti al gruppo una giovane genasi dell’acqua prende due oggetti, una staffa magica e una misteriosa chiave, e glieli consegna: “Forza, se erano qui vuol dire che erano importanti… portatemi fuori da qui!”. Senza troppe domande e con un certo timore che il resto dei cultisti torni al covo, il gruppo risale in superficie e consegna i pargoli rubati ai rispettivi padri, che non hanno mai smesso di lavorare. 

– “Come farete voi? Dove possiamo scappare? Il gruppo li congeda velocemente indirizzandoli verso Vallenera, ma non prima che Duda potesse dare una ventina di monete d’oro per facilitare il viaggio. “Grazie, grazie mille davvero” dicono quasi in lacrime, “Non dimenticheremo mai quello che avete fatto, da noi troverete sempre cibo, acqua e un posto dove dormire!”.

– Prima che i cultisti tornino il gruppo si dirige a casa Rodine per una meritata notte di sonno.

– Con le ultime forze Duda analizza la staffa magica probabilmente appartenuta ad uno dei due cultisti: è completamente carica e davvero potente, permette di lanciare diversi dardi magici, mortale nelle mani di un incantatore. Oltre a questo inizia a sistemare per studiare ulteriormente  i diversi fascicoli e la misteriosa pagina con i glifi arcani sottratti a Prius ma la stanchezza gli suggerisce che sarà lavoro per domani.

– Nel sonno, l’ennesima visione disturba il riposo degli avventurieri. Sempre più gelida e personale, la visione li vede tutti in piedi in una stanza completamente nera. L’unica sensazione arriva da Lucrezia, o meglio da ciò che Lucrezia sta portando con sé: la famigerata perla. Emana un’energia malefica e corrotta, il martellare di questa sensazione aumenta e una fortissima sensazione di vuoto completo sostituisce quella di melliflua tranquillità.

– Disturbati, si svegliano, sono le 2 del pomeriggio. Ognuno con obiettivi diversi in mente si dividono momentaneamente: Duda rimane qualche ora a casa Rodine per fare chiarezza su tutti questi indizi ottenuti col sangue e il sudore; la maggior parte del gruppo, guidati da Fiora e Lucrezia, si dirige dalle suore di Seles, in cerca di qualcuno che possa analizzare a fondo la natura della perla arcana; infine Thotham procede verso il porto: vuole storione e B O T T E. 

– Nella strada verso l’indirizzo delle suore presso la prima torre Leyla e Fiora scambiano due parole con una scontrosissima Lashasha, la genasi salvata nel covo. “Vi ho seguito perché devo tornare dalla mia famiglia e per farlo mi serve una barca… voi me ne procurerete una!”. Si ammorbidisce solo quando Fiora nomina Laburno e la sua attuale condizione, la conversazione prosegue più calorosamente e Lashasha decide di seguire il gruppo per un po’.

– Thotham senza paura ritira il suo fierissimo storione affumicato e individua una zona B O T T E, pronto a schiantare nocche su qualche piratesco faccione.

– Nel frattempo Duda sfrutta tutte le sue conoscenze magiche per comprendere appieno il contenuto della pagina criptata di Prius. Dopo poche righe il suo battito s’impenna, pelle d’oca e un breve mancamento gli fanno perdere il respiro: siamo tutti sull’orlo del baratro… non c’è più tempo, bisogna agire!”

Una risposta

  1. Andrea sta sera niente finale sospeso!!!! Sono troppo vecchio per queste cose lo sapete tutti… Mica sono un ragazzino tipo Emanuele!!!!
    Rischio gli infarti 🤣🤣🤣
    Tolta questa piccola minchiata storia fin qui super figa e super intricata. Si fa davvero fatica a scoprire come districare tutto.

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