Dal Diario di padre Callian: sopravvissuto all’ennesimo attacco
La compagnia del Cuore e del Tridente, formata da:
Massimiliano M., nel ruolo di Alkem, la cui possenza non eguaglia la sua saggezza
Nicolas L., nel ruolo di Ekhateo, potente abiuratore sulla strada di diventare maestro
Matteo D., nel ruolo di Sorouten, grande paladino il cui coraggio e la sua forza sono paragonabili solo alla cura e premura per i suoi alleati
Giacomo P., come Warryn “Mastro Blio”, artefice sapiente e navigato, che con occhio acuto e profondo ingegno, porta alta la bandiera della mente gnomica
Marco G., nel ruolo di Drist Durden, elfo oscuro misterioso e svelto, tanto preciso con l’arco quanto fine con la strategia
“…Esistono eroi di ogni razza, forma e dimensione. Alcuni di loro sono come l’alba dopo una lunga e fredda notte: caldi e splendenti, esempi di virtù. Altri invece si muovono nell’anonimato dell’ombra, avvolti da un manto di tenebra che protegge e si prende cura, in un’intimità materna dove ogni seme può essere coltivato. Gli eroi che ho conosciuto io non vengono né da una scuola né dall’altra, ma si ammantano di un colore crepuscolare, dove ogni scelta è possibile. Loro ci hanno salvati tutti qui al tempio di Demora, e chissà quante altre vite sarebbero state perse senza di loro. E facendo ciò ci hanno insegnato che anche un esempio di virtù può minacciare di morte un bambino se è utile per i propri scopi, e un fratello in lutto avvolto per decenni dall’ignoto può invece giurare sulla propria vita a un nemico che non solo ha ripetutamente provato a ucciderli, ma ha tenuto in ostaggio sua sorella per anni, abusando di lei e della sua essenza, di proteggere quello stesso bambino. Decidendo di salvare lei, difendere il bambino e poi compiendo per l’ennesima volta la scelta più eroica possibile per salvare tutti, ci hanno insegnato che ogni seme mette radici nell’oscurità, ma ha bisogno della luce per crescere. Noi ora ricostruiamo il tempio. Spero solamente che loro riusciranno a raccogliere i frutti di ciò che hanno seminato…”