Chiacchiera del Vicolo
Paolo S. è Shana Rowdy
Emanuele G. è Dao Long
Edoardo C. è Zhul Tak’to
Nicholas A. è Fusakia
Marco R. è Balasar
Guido S. è Ginkgo Biloba
Dopo minuti che sembrano ore e con il gruppo che si divide tra quelli che vogliono aspettare Shana e chi è troppo impaurito per rimanere vicino a quella creatura così bestiale e terrificante, il passaggio di pietra si riapre quel che basta per far passare la piccola Shana. Neanche il tempo di far richiudere la porta che la piccola paladina della giustizia inizia, dal nervosismo, a rimettere tutto ciò che il suo stomaco può offrire ed anche di più.
Allontanatisi tutti dall’antro della bestia, il gruppo si riunisce all’entrata delle fogne dalla quale, qualche ora prima, erano scesi. Dopo una discussione riguardo la possibilità di uscire ed il fatto che abbiano ancora un lavoro in sospeso lì sotto, il gruppo si prende un momento per rifiatare e si incammina a sinistra delle scale verso la disinfestazione che li attende.
Il lavoro non sembra essere troppo difficile; il gruppo si fa strada attraverso orde di ratti particolarmente aggressivi letteralmente spatasciandoli sul pavimento o sui muri di pietra. Fusakia, però, rimane particolarmente vittima dei morsi di quei roditori, quindi, mentre il resto del gruppo esplora le successive zone, lui e Zhul rimangono indietro per pulire e fasciare le gambe dell’orco.
Come qualche ora prima, la divisione del gruppo non risulta particolarmente efficace, cosa che viene confermata dall’attacco più o meno inaspettato da parte di due grossi ragni, quasi taglia cavallo, i quali, dopo aver immobilizzato i membri del gruppo con lunghi fili di tela, si precipitano ad addentarne le carni al fine di paralizzarli con il proprio veleno. Nonostante sembri che la natura possa avere la meglio, nel giro di poco i ragni si ritrovano sopraffatti e, infine, privi di vita.
Ora, con Fusakia pronto per combattere nuovamente, tutto il resto del gruppo necessita di una pausa per riprendersi dall’incontro con gli aracnidi. Tutto andrebbe per il meglio, una volta finito quel breve riposo, se solo non fosse per la curiosità del gruppo e la facilità, comprensibile, con la quale tende a dividersi. Questa è la volta di Zhul, il quale, alla ricerca di altre vittime, forse per aumentare il quantitativo in denaro che verrà loro dato alla fine della disinfestazione, decide di tuffarsi nella vasca principale della cisterna fognaria notando, così gli pare, una strana creatura dotata di tentacoli, la quale riposa sul fondo della cisterna, o, meglio, riposava.
L’ultima immagine che i membri del gruppo vedono è il volto di Zhul, ricoperto di graffi e deiezioni di vario tipo e consistenza, che riemerge prendendo un gran respiro, prima di essere afferrato da vari tentacoli uncinati e riportato velocemente sotto il pelo “dell’acqua”.