EMNOTORK – “Nodi Lunari” – Sessione 47 – 21.02.2024

La Compagnia degli Artigli del Caos, formata da

Riccardo S., nel ruolo di Bruce Qui, il coriaceo mezzelfo dal volto celato e Guidatore Sfrecciante
Amedeo R., nel ruolo di Norelian il Curioso, il ladro spavaldo dal sorriso ammiccante e Ritornante
Sara B., nel ruolo di Tewen Aratar, l’ingenua fanciulla dai poteri incontrollati
Simone C., nel ruolo di Glim Dunben, l’abile inventore dalle mille risorse
Emanuele L., nel ruolo di Bohr Targon, lo studioso dalle originali teorie
Matteo S., nel ruolo di Volpe Grigia, l’ex sicario dal ritrovato onore

-Il gruppo ritrova il governatore Temarith Endimyon e riceve i suoi ringraziamenti e l’invito degli “Artigli del caos” alle celebrazioni per la liberazione della città in quanto alleati della resistenza. Dopo aver avvisato il governatore sul potenziale pericolo delle Stelle di Cenere, ritornano alla “Viverna Incantata” assieme a Phaeryl, così da continuare a proteggerla dopo il suo tentato assassinio. Purtroppo, Dalila, la ballerina vittima delle macchinazioni dell’Inquisitore, è stata smembrata e non è possibile riportarla in vita.

-L’indomani, rifocillati e riposati, iniziano a ragionare con Phaeryl riguardo il pericolo dell’evoluzione dei Manhur, dei titani di cristallo e degli altri frammenti di profezia delle altre elfe uccise dalle Stelle. In quanto discendente delle famiglie di mercanti del clan dell’Argento che si occupavano della vendita dell’argento del livello più profondo della cava di gypsum, Phaeryl gli rivela che la strana pietra vivificante, simile ad una labradorite, è in realtà una parte “viva” di un drago. I suoi poteri e l’assenza di un corpo fisico per Aryn, il drago d’acqua, fa ipotizzare che si tratti proprio di lei. Non è però ancora chiaro se i titani di Manhur siano stati generati dalla pietra o piuttosto dall’ammassamento di tanti corpi di elfi lunari sepolti nelle fosse comuni in un luogo lontano dalla Rete, contrariamente alle tradizioni funebri degli elfi lunari della città. Qualcuno ricorda che in effetti il titano uscì proprio da una delle fosse comuni. Infine, Phaeryl ha un violento attacco epilettico durante il quale scrive l’ultima parte della profezia, che parla di giganti di cristallo come custodi e di Manhurit che potrà tornare a splendere sotto la luna.

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