La Compagnia degli Artigli del Caos, formata da
Riccardo S., nel ruolo di Bruce Qui, il coriaceo mezzelfo dal volto celato e Guidatore Sfrecciante
Amedeo R., nel ruolo di Norelian il Curioso, il ladro spavaldo dal sorriso ammiccante e Ritornante
Sara B., nel ruolo di Tewen Aratar, l’ingenua fanciulla dai poteri incontrollati
Simone C., nel ruolo di Glim Dunben, l’abile inventore dalle mille risorse
Emanuele L., nel ruolo di Bohr Targon, lo studioso dalle originali teorie
Matteo S., nel ruolo di Volpe Grigia, l’ex sicario dal ritrovato onore
-La seconda dose della linfa di Bulbosso pietrifica Glim e Volpe. Se Bohr riesce da aiutare Volpe scalando finalmente il cunicolo, non può fare altrettanto con Glim, che rimasto paralizzato viene scortato tra i pericoli della caverna, durante la discesa, il nano non riesce ad evitare le sottilissime scaglie di Albatrella che iniziano a creare ematomi sottocutanei. Decidono infine di sacrificare uno dei due Luccilanti per guarire Glim dalla paralisi, non potendone cogliere di nuovi. Il gruppo ritorna dunque ai Cancelli Lunari.
-Ad attenderli trovano Aram il Crescente a cui consegnano i reagenti affinché lo speziale di Palazzo possa metterli in una soluzione conservante. Li informa inoltre che un’altra elfa lunare, mentre erano nelle miniere di gypsum, una settimana dopo l’ultima vittima, “Studiosa Errante” del Clan del Piombo, Leyla, nota a Bohr, è stata trovata morta in un baratro vicino uno degli ingressi esterni sopra Manhurit: si è salvato solo il suo diario di appunti arcani in cui appaiono delle frasi rivelatorie e profetiche che parlano di “ibridi” come Tewen e dell’evoluzione che non può essere arrestata, solo “incanalata”. Attualmente, solo un’altra elfa, Phaeryl, del Clan dell’Argento, è lontana della città, ad Obscurissian, ma sembra sia ancora viva: potrebbero quindi forse riuscire a salvarla. Aram è convinto che per sapere chi eliminare, il mandante delle Stelle di Cenere abbia o avuto lui stesso l’oracolo completo, e conosca dunque l’identità delle elfe in possesso dei frammenti di profezia, o abbia comunque ottenuto l’oracolo da chi lo ha avuto per intero.
-Aram suggerisce quindi che chiunque abbia preso i Fili Lunari, deve essere entrato nel Cancello poiché aperto da una Fase, ma non avendo bisogno di essere conservati, è dunque possibile che i Fili siano stati colti da qualcun altro, secoli prima, dopo aver ottenuto il permesso da una Fase di pregare oltre un Cancello e che le Stelle lo abbiano quindi avuto da chi lo aveva trafugato in precedenza. Il Cancello della Fase Crescente, scelto in quanto successivo alla attuale fase di luna nuova, li teletrasporta in una cappella di stucchi bianchi e ornamenti di titanio. Qui ritrovano in tre alcove le tre precedenti Fasi Crescenti, tutte appartenenti al Clan del Titanio, successive all’avvento dei Manhur, trasformatesi in statue di Manhur, con i loro nomi e segni distintivi. Pare che l’alcova vuota ospiterà in futuro le spoglie di Aram stesso il cui nome è per ora solo magicamente accennato. Manca però la prima Fase Crescente, antecedente ai Manhur, oltre che la prima ed unica Fase del Clan dell’Acciaio e corrispondente alla fase attuale, la luna nuova. Seguendo lo sguardo della Fase Crescente prima di Aram, scettica verso la presenza del Clan dell’Acciaio nel governo della città, trovano una concavità nella parete della navata centrale dove scoprono sia la statua in titanio della Prima Fase crescente che quella di Sareen, unica e prima Fase della luna nuova, del Clan dell’Acciaio. Mentre la porta si richiude lentamente alle loro spalle, Volpe afferra un capello della statua di acciaio di Sareen. Ma usciti, dietro di lui appare una presenza.