La Compagnia degli Artigli del Caos, formata da
Riccardo S., nel ruolo di Bruce Qui, il coriaceo mezzelfo dal volto celato e Guidatore Sfrecciante
Amedeo R., nel ruolo di Norelian il Curioso, il ladro spavaldo dal sorriso ammiccante
Sara B., nel ruolo di Tewen Aratar, l’ingenua fanciulla dai poteri incontrollati
Simone C., nel ruolo di Glim Dunben, l’abile inventore dalle mille risorse
Emanuele L., nel ruolo di Bohr Targon, lo studioso dalle originali teorie
Matteo S., nel ruolo di Volpe Grigia, l’ex sicario dal ritrovato onore
-Il cadavere della Stella di Cenere uccisa, “Boccalarga”, viene nascosto in un vecchio barile nella
zona fatiscente del mercato dei Raminghi Lunari. Addosso a lui viene rinvenuto uno dei pesi da
caviglia dei Nastri Danzanti, apparentemente fin troppo nuovo nell’aspetto. Nonché probabile
arma del delitto per causare la caduta di Raksha. Valutata la balistica, Volpe e Norèlian
considerano possibile che la Stella “intermittente” armata di fionda a lunga asta possa molto
probabilmente aver scagliato il peso. Facendone difatti, l’esecutore dell’omicidio.
-Glim affida il piccolo Pharesh, portato più per una vita tranquilla e solitaria, a Nasim, il padre di
Raksha ormai rimasto solo. Dopo averlo informato di guardarsi dalle Stelle, a cui lui si voleva
affidare per far catturare eventuali responsabili della morte della figlia, li metterà in guardia dal
tentare di interrogare spiriti di morti a loro ostili.
-Dopo varie discussioni, il corpo di “BoccaLarga” viene portato dalle Fasi a Palazzo. Mentre
iniziano a spiegare i loro sospetti, Nabil la Calante spiega al gruppo come le “Stelle di Cenere”,
presenti in modo massiccio in superficie e in minor quantità in città, e quasi impossibili da
debellare per via delle loro grandi doti di infiltrazione, nacquero difatti da una confraternita di
fabbri del Clan dell’Acciaio, nata ca 200 anni fa proprio a Manhurit.