Chiacchiera del vicolo – Sessione 46
I Praecones Deorum “Gli araldi del divino”
Fabio Sais è Kham Dragoon, il cavaliere celeste
Gabriele Rosi è Giselle Albalucente, la danza letale
Alessandro Evangelisti è Thok Mutorik, la mela che non cadde lontana
Nicolò Marcolini è Arannis, la vendetta iraconda
Federico Righi è Baral Swimbledorf, l’avido mago
Luca Valentini è Sendrow Darksmoke, il servo dell’ombra
- Gli Araldi fanno visita al Grande Cedro e conferiscono con lui sulle prossime mosse ed i recenti sucessi. Xilpot desidera che il culto si espanda, ma prima di tutto che la calamità del vuoto venga eradicata prima che il suo nuovo gioco si rompa prima ancora di essere iniziato. Regala un frutto miracolo a Thok come gesto di apprezzamento per i suoi servigi, una vera reliquia. Con il cuore e la testa della Dama delle Spine genera un matusalemme nuovo. Un guardiano silenzioso ed obbediente in grado di guidare i futuri eserciti degli Araldi e capace, soprattutto, di crescere. Con l’energia dei semi di vita recuperati genera nuove ombre pronte a servire silenziosamente gli scopi degli Araldi.
- Thock, Kham e Sendrow vengono scortati da Kar, il fedele convertito da Thock tra i quartieri malfamati di Samadra. L’energumeno dice di aver rintracciato il suo ex compagno in fuga con la pietra del profondo, ma le sue ricerche si sono fermate sulla soglia della bottega di un artigiano, un pittore. Se le voci sono corrette, allora l’uomo dovrebbe essere un famigerato serial killer, tale Nilo la Mannaia. Se un uomo del genere si trova in città nessuno è più al sicuro, deve avere un motivo. Gli araldi entrano in contatto e scoprono che il ladro della gemma è stato già eliminato e ‘riutilizzato’ come materiale artistico. Il serial killer è a Samadra perché alla ricerca di quattro individui, un uomo con il marchio del Pandemonio, un uomo schifosamente ricco, un uomo sfuggente e qualcuno dal passato glorioso che vive in incognito. Nilo restituisce la gemma agli Araldi e fa loro un’offerta: la vita di questi individui in cambio dei servigi di uno dei più temuti assassini di questo tempo.
- Kham riceve informazioni da Tia e Nebbia. Un messaggero è giunto a Samadra con una richiesta di aiuto, una viverna verde ha attaccato un convoglio diretto a Samadra durante l’approvvigionamento in un villaggio vicino. Non è il primo caso di aggressione da parte della creatura che pare aver scelto quella regione come territorio di caccia. Nel convoglio ci sono anche lavoratori e materiali destinati alla base degli araldi, ma la questione per Kham potrebbe essere più personale. Tia dice di aver riconosciuto il servo che ha consegnato il messaggio: l’uomo appartiene alla famiglia Intensen, nobile casato di Porta del Gelo legato alla fede di Vorrath e amici di vecchia data della famiglia Dragoon. Se fosse così allora un membro di un casato amico avrebbe fatto un viaggio lunghissimo per giungere in un luogo sperduto, non può essere una coincidenza. Gli Araldi partono per dare la caccia alla viverna e fare luce sul misterioso nobile.