EMNOTORK-“Niente di personale(Parte 2)”-SESSIONE 43-10.12.2023

Chiacchiera del vicolo – Sessione 43

I Praecones Deorum “Gli araldi del divino”

Fabio Sais è Kham Dragoon, il cavaliere celeste

Gabriele Rosi è Giselle Albalucente, la danza letale

Alessandro Evangelisti è Thok Mutorik, la mela che non cadde lontana

Nicolò Marcolini è Arannis, la vendetta iraconda

Federico Righi è Baral Swimbledorf, l’avido mago

Luca Valentini è Sendrow Darksmoke, il servo dell’ombra 

  • Gli Araldi procedono con i riti di sepoltura per Cynthia, meriterebbe una sepoltura migliore presso l’albero del suo sposalizio ma il tempo gioca a fare il tiranno con il destino della foresta mentre Giselle porge gli ultimi saluti alla sua amata. Sir Barristan amareggiato mette tutti al corrente che la morte dell’Elfa è probabilmente definitiva poiché la legge di Vita impedisce di alterare il ciclo vitale con la resurrezione.
  • Gli araldi interrogano l’assassino loro prigioniero. Difficile fidarsi di lui; eppure, il suo corpo di legno e pietra presenta molte somiglianze con quello di Sendrow. L’assassino dichiara di servire esclusivamente il Divorasole e che il suo legame con le tre stagioni sia esclusivamente economico. Colui che con le ombre mangia il cielo ha un piano per il suo migliore agente e se ha deciso che gli araldi lo incontrassero e che lui fallisse nell’assassinarli è perché evidentemente vuole che egli collabori con loro. Il gruppo decide di offrire all’assassino i beneficio del dubbio, sia perché l’urgenza del momento rende necessaria una guida che li conduca nel luogo che le tre stagioni cercano di proteggere così gelosamente, sia sotto consiglio di Thock la cui fede in Xilpot lo spinge a vedere nell’improbabile incontro con lo spietato assassino una opportunità di redenzione per un fedele.
  • Gli araldi apprendono da Sendrow che molte delle operazioni di perquisizione delle varie tribù della foresta di vita e programmatica eliminazione degli anziani custodi di informazioni vitali fu commissionata all’Occhio sempiterno da un committente particolarmente potente e tutte le operazioni convalidate dall’autorità massima del clan di assassini, L’Impiccato. Tuttavia, è proprio questa temuta figura che le Tre Stagioni si sono inimicate. Queste hanno preso il controllo del proprio ramo del clan di assassini e contro il volere dell’impiccato stanno sfruttando ogni risorsa in loro possesso per avanzare il loro piano prima che L’impiccato possa fermarle. Le tre stagioni sono creature fatate secondo alcuni, ma per altri il loro vero padrone risiede lontano, nel Vuoto ed hanno intenzione di ricongiungersi a lui aprendo un Worth che spianerà la strada a lui come a tutte le sue legioni aliene. Il catalizzatore di questo processo è un’antica Matusalemme folle e terribile, la Dama delle Spine che le Tre stagioni proteggono ad ogni costo. Impedirle di ultimare il rito, qualora sia ancora possibile, sarà fondamentale.
  • Gli araldi durante il loro viaggio verso la dimora della Dama incontrano giovani Matusalemme che dalla loro colossale altezza tengono sotto controllo ettari della immensa foresta. Questi servono inconsapevolmente gli scopi della Dama poiché suo è il bosco in quel dominio e non sanno della sua caduta nei vortici della follia. Grazie alla diplomazia di Thock gli araldi riescono ad ottenere l’accesso alla regione senza dover ricorrere all’acciaio.
  • Gli araldi sono quasi giunti alla dimora della Dama, ma dove avrebbero dovuto attenderli decine di uomini delle Tre Stagioni pronti a difendere la Dama ad ogni costo invece soltanto fiumi di sangue e budella restano a colorare l’erba del sottobosco e le fronde degli alberi. Indagando gli araldi scoprono che il massacro degli assassini è avvenuto ad opera di un Miconide, un uomo fungo, dal nome di Sir Agaricus. Il fungo, vestito di tutto punto da cavaliere, affila la spada e riposa ora nei pressi di un fiume ed accoglie amichevolmente gli araldi spiegando che il suo signore gli ha ordinato di fermare la Dama e lui, come sempre, obbedirà.

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