Chiacchiera del vicolo – Sessione 42
I Guardiani di Vita
Fabio Sais è Kham Dragoon, il cavaliere celeste
Gabriele Rosi è Giselle Albalucente, la danza letale
Alessandro Evangelisti è Thok Mutorik, la mela che non cadde lontana
Nicolò Marcolini è Arannis, la vendetta iraconda
Federico Righi è Baral Swimbledorf, l’avido mago
Luca Valentini è Sendrow Darksmoke, il servo dell’ombra
I Guardiani affrontano l’astuta e letale imboscata degli assassini delle Tre Stagioni, impresa ancora più ardua ora che ai nemici si è aggiunto uno dei loro leader, un assassino che si rivelerà essere una creatura di pietra e linfa dai tratti somatici molto simili a quelli di Sendrow, il loro compagno deceduto.
I Guardiani riescono a sconfiggere l’assassino e il druido a capo dell’operazione. L’assassino viene fatto prigioniero.
I guardiani non riescono a rimediare alle terribili condizioni di Cynthia, ma i loro sforzi durante il combattimento prolungano la vita dell’elfa di qualche minuto, secondi preziosi che consentono all’Elfa di comunicare ciò che sa.
Cynthia parla di un Tel Avel nascosto da qualche parte nelle profondità dei territori che ora sono occupati dalla città di Samadra. Parla di un regno oltre cancelli primordiali su cui tese la mano un antico sovrano elfico, campione della Violenza ancestrale della foresta, la cui ambizione inarrestabile fu solo rallentata dalla volontà divina che lo imprigionó in una tomba dove attende che le vie della Violenza giungano a svegliarlo nuovamente.
Soprattutto Cynthia avverte gli eroi di una seconda porta, il worth. Il passaggio verso il vuoto esiste e la Dama delle spine ne è la chiave. Le tre stagioni hanno tradito Emnotork e servono il vuoto, il loro obiettivo è dare ai loro alieni padroni accesso diretto al cuore della foresta. Se il vuoto conquista la foresta di vita allora avrà conquistato ogni cosa poiché tutto parte e ritorna alla natura.