Chiacchiera del vicolo – Sessione 30
I Guardiani di Vita
Fabio Sais è Kham Dragoon, il cavaliere celeste
Gabriele Rosi è Giselle Albalucente, la danza letale
Alessandro Evangelisti è Thok Mutorik, la mela che non cadde lontana
Nicolò Marcolini è Arannis, la vendetta iraconda
Marco Guidi è Trevor da Scacciapaglia, lo sposo del furore
- I guardiani affrontano e sconfiggono l’incantatrice assassina Riccioli d’oro gestendo le conseguenze dei suoi tranelli e delle sue illusioni. Riccioli d’oro in cambio della sua vita si offre non solo di sintetizzare l’antidoto al veleno di aspide di vetro, ma offre alcune preziose informazioni ai guardiani insieme alle ricchezze che ancora conserva nel suo santuario.
- Con il ricettario e gli ingredienti forniti dalla incantatrice i gurdiani sintetizzano nel suo laboratorio uno di tre ritrovati ideati dall’assassina, ovvero la Panacea degli idioti tra i cui ingredienti figura anche il trifoglio dell’altrove.
- Tra i tesori di riccioli d’oro i guardiani recuperano Settimo anno, una temuta spada rimasta finora tra i suoi possedimenti più utili e pericolosi.
- Thock ottiene informazioni sul fungo recuperato nella prigione di Xilpot, un ingrediente capace di sottrarre la luce se preparato adeguatamente ed assorbirla definitivamente al suo interno.
- Arannis ottiene informazioni sullo sterminio del suo villaggio. Riccioli d’oro non partecipò attivamente ma ricorda che all’ordine sempiterno fu ordinato di uccidere chiunque ed in particolare gli anziani affinchè venisse eliminato ogni testimone di un particolare fatto o informazione di cui lei non sa nulla. Ricorda inoltre che in quella missione erano scortati da un manipolo di cavalieri vestiti di nero e da una figura misteriosa che sembrava tanto un leader quanto un individuo posto sotto la loro protezione contro la sua volontà. L’uomo insieme ai cavalieri erano chiaramente alla ricerca di qualcosa nel villaggio.
- I guardiani ricevono da Riccioli d’oro una pergamena con l’ubicazione di un luogo importante delle terre riflesse, il Palazzo dei vetri. Questo è la seconda dimora del Re dove egli visse per un certo periodo dopo l’abbandono del Palazzo del dubbio e prima di partire per un luogo viaggio da cui non ha ancora fatto ritorno. Secondo l’incantatrice nel palazzo è ancora presente la spada del sovrano. Un’arma prodigiosa se non addirittura leggendaria tra gli speculomanti. A dire di riccioli d’oro il suo potere è proporzionato alla pericolosità di un suo eventuale recupero poiché il sovrano ha lasciato nel palazzo un potente reggente al comando di numerosi servi disposti a tutto per preservare il palazzo così come il re lo ha lasciato.
- Grazie ai poteri di Riccioli d’oro i guardiani evadono dalle terre riflesse e fanno ritorno alla Cappella di Pavona dove somministrano l’antidoto a Thok e Giselle salvando loro la vita. Kham, tuttavia, subito mette in guardia i suoi compagni sull’arrivo di nemici e li esorta ad evacuare rapidamente il tempio. Durante la fuga i guardiani notano però che Kham, che chiudeva il gruppo su sua espressa richiesta, non è più tra loro e nonostante le ferite e la stanchezza decidono di tornare indietro ed affrontare i loro inseguitori nel tempio per indagare sulla scomparsa del loro amico.
- Nel tempio, però, non trovano nessuno. Di Kham non vi è traccia così come dei presunti inseguitori o di segni che indichino colluttazione ed il passaggio di qualcuno. La verità presto si rivela loro però: Kham è lì, nella sagrestia, pieno di ferite letali ed il volto incrostato di sangue. Il suo corpo giace disteso vicino un vecchio armadio tra unguenti e medicinali verso cui si deve essere trascinato nel tentativo di somministrarsi delle cure a lungo termine. Con le sue ultime forze, prima di svenire tra le braccia di Thok, il paladino pronuncia queste parole: nessun’altro può essere me.