EMNOTORK-“Niente di personale(Parte 2)”-SESSIONE 26-09.07.2023

Chiacchiera del vicolo – Sessione 26

I Guardiani di Vita

Fabio Sais è Kham Dragoon, il cavaliere celeste

Gabriele Rosi è Giselle Albalucente, la danza letale

Alessandro Evangelisti è Thok Mutorik, la mela che non cadde lontana

Nicolò Marcolini è Arannis, la vendetta iraconda

  • I guardiani assistono al miracolo della vetrata animata. Mandato da vita, il re degli scoiattoli stavolta è lì per aiutarli. Li informa della presenza che avverte nel luogo. Un guardiano si cela alla loro vista posto probabilmente a difesa della fuga della sua padrona. Per individuarlo avranno bisogno di un rito sacrificale appropriato come è usanza nella foresta e di un oggetto sacro atto a condurre il rito secondo il costume di quello specifico santuario. I guardiani scoprono che un pastorale è stato rubato non troppo tempo prima da qualcuno che è fuggito dall’ingresso principale senza preoccuparsi troppo di rubare il resto degli ori della chiesa.
  • I guardiani iniziano le loro ricerche nella foresta che circonda il santuario e si imbattono in Passo Rotto, una elfa Drow infante che pare vivere di ladrocinio. Tra la sua refurtiva individuano anche il pastorale a forma di serpente di loro interesse. L’elfa non sembra disposta a separarsene poiché a suo dire i suoi simili la uccideranno se non ritorna con il “serpente d’argento”. Decidono dunque di offrirle un premio in denaro e le accordano la possibilità di seguirli così da non perdere di vista il serpente che è soltanto un prestito.
  • I guardiani catturano l’unico cervo maschio di un branco grazie ai poteri di Thock che paiono in qualche modo inquinati. Il cervo viene sacrificato nella cappella con il coltello cerimoniale di Passo Rotto scambiato alla ragazzina con il coltello d’oro di Capelli di seta.
  • Il guardiano emerge. La vipera nera racconta che lei come tante sue sorelle sono state strappate da Riccioli d’oro dal grembo della loro madre, l’aspide di vetro, e l’incantatrice usa il veleno delle loro zanne per sintetizzare un veleno simile a quello della madre. Convinta con la forza dal Re degli scoiattoli la vipera rivela che la sua padrona è fuggita attraverso una porta mistica che si rivela nella vetrata una volta recitata una formula che il serpente rivela allo scoiattolo senza opporre resistenza.
  • Prima che i guardiani attraversino la porta il re degli scoiattoli rivela loro tre utili consigli che ha raccolto sul mondo dietro ai vetri a cui solitamente possono accedere solo potenti speculomanti, il che la dice lunga sulle reali capacità di riccioli d’oro che evidentemente sfruttava la sua appartenenza ai bassi ranghi dell’occhio sempiterno come copertura. Le regole sono le seguenti: non abbandonare mai un’ancora, non rivelare mai il proprio nome, non lasciare che ciò che si trova oltre gli specchi raggiunga l’altro lato.
  • I guardiani attraversano la porta di riccioli d’oro e giungono sulle rive di un immenso lago dove decine di barche fluttuano sulla superficie con i loro ospiti intenti a guardare la superficie del grande bacino. Apprendono da una misteriosa figura di trovarsi nei pressi del lago dei desideri dove si riflettono tutti i sospiri di chi sogna davanti lo specchio. Il luogo rispetta a malapena le leggi della natura ed appare surreale ed irrazionale nelle logiche, nelle forme e ne colori,
  • La misteriosa figura è Zo, autodefinitosi un viaggiatore di professione. L’anziano umano è intento a pescare, senza successo, il suo sogno dal lago ed avverte i guardiani che quelle acque possono rivelare e fare avverare i desideri più profondi del cuore degli uomini, desideri da cui è meglio stare alla larga.
  • Notando i guardiani desiderosi di accedere ai poteri del lago ma preoccupati dei suoi effetti Zo offre loro uno baratto, la loro ancora in cambio di un fungo capace di potenziare l’intelletto e far vincere la mente sul cuore.

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