“Amici, io vado e provo a vedere cosa succede. Auguratemi buona fortuna.”
forse, le ultime parole di Zorak l’Eloquente
Gli Stregoni dell’Infinito, un gruppo formato da:
Alessandro D. nei panni di Adran Amakiir, Mezz’elfo Stregone
Gianluca I. nei panni di Zorak l’Eloquente, forse per l’ultima volta, Elfo Drow Stregone/Warlock
Benedetta D. nei panni di Kaya, Corna d’Ariete, Tiefling Paladina
Ivan L.V. nei panni di Arcadio Ultormali, Umano Paladino/Warlock
Gianmarco C nei panni di Roose Bolton Umano Chierico/Bardo
Sono passate alcune settimane da quando Orin Lakala ha ricevuto l’aituo dagli Stregoni dell’Infinito su come confinare la bestia nascosta nei sotterranei. La Carpa di Mare non è più quella di un tempo ma è stata ricostruita con le migliori intenzioni. I membri rimasti vivi a seguito del crollo reggono per come possono il nome della locanda e il gruppo tenta di riprendersi dagli ultimi eventi.
Ma ecco che una nuova avventura li attende. In sogno Arcadio vede delle macerie, un luogo misterioso e delle strane creature. Ha bisogno di infomazioni e tutti insieme alla locanda discutono sul da farsi. Nonostante tutti siano presi dal sogno, Kaya ha notizie non troppo buone: i proprietari di Dettagli & Design, una coppia di anziani gnomi intenti a portare avanti la loro attività di magiche vesti di lusso ha bisogno di una mano. Lì tra lugnìhe vesti a ballo e sontuosi mantelli, vengono a sapere che una carovana carica di tessuti preziosi diretta al loro negozio non sta arrivando nei tempi promessi alla corte di Tal Vashot e rischiano una multa che non saranno in grado di pagare. Grazie alle grandi doti retoriche del signor Bolton, ora proprietario del terreno della rinnovata Carpa di Mare, riesceono a trovare un compromesso: un pagamento in “vestiti” e qualche moneta d’oro.
Diretti verso il luogo dove la carovana era stata avvistata l’utlima volta, Arcadio riconosce il posto del sogno e tutti si mettono sull’allerta. Adran, grazie ai suoi occhi da elfo, intravede non solo creature fatte di polvere dorata ma strani buchi nel terreno e lì riconosce subito il pericolo. Creature chiamate Lamaspettri sorvegliano il luogo e fa sapere agli altri che le conseguenze dei morti sui Worth ormai in declino si sta comunque facendo sentire e che non sono semplici buchi ma fori nella realtà che nient’altro sono che Worth “non-morti”
Forse lo spirito di iniziativa o la temerarietà hanno spinto Zorak verso un gesto che tanto rappresenta il suo carattere: egli si tuffa in uno dei Worth “non-morti”. Spinto dalla curiosità però fa il passo più luungo della gamba: vedendo la forza di attrazione degli enormi buchi, tenta di sfuggirgli ma il peggio arriva e niente gli permette di uscire da lì. Al suo posto, una piccola fiamma, che viene presa da un Lamaspettro il quale rivolto al gruppo dice “Qurest’anima non vi appartiene più”. E lì, nonostante i precedenti moniti ora rabbiosi da parte di Arcadio e Roose, nulla può il desiderio di vendetta di Kaya e Adran che sferrano un attacco compbinato contro le creature…