Emnotork – “Nell’oscurità tutti i colori si somigliano” – Sessione 28 – 17/01/2024

“Tu forte. Tu ora amico di Templagon.”
Templagon Xemilith

Bastardi Galantuomini, un gruppo formato da:

Alessandro D. nei panni di Adran Amakiir, Mezz’elfo Stregone
Gianluca I. nei panni di Zorak l’Eloquente, Elfo Drow Stregone/Warlock
Benedetta D. nei panni di Kaya, Corna d’Ariete, Tiefling Paladina
Gianmarco C. nei panni di Templagon Xemilith, Goliath Barbaro/Guerriero

Dopo aver escluso che Alysson sia Ganabak mascherato magicamente, Kaya e Zorak si riuniscono fuori dalla grotta, dove un ferito Templagon stringe amicizia con l’ultimo mezz’orco rimasto vivo, Rùnaan, riconoscendo la sua forza e il valore dimostrato in battaglia contro il goliath. Sfruttando l’opportunità, il gruppo prende Rùnaan come prigioniero. Con un sacco contenente le spoglie di Barnabeus, il gruppo fa ritorno in città.

A Synistas, la situazione è critica: la guardia cittadina affronta orde di creature demoniache di origine sconosciuta, mentre Worth simili a quello trovato nelle Gorathas si manifestano in città. Alysson, decidendo di difendere la città insieme a Magister, Axel e Xyrith, avvisa il gruppo di trovare un rifugio sicuro. Così, tutti insieme, decidono di fare ritorno alla Carpa di Mare.

Dopo aver raccontato a ser Mortymer gli ultimi eventi, il quale suggerisce loro di riposarsi per affrontare al meglio la situazione, Zorak, durante la notte, esamina le armi di Runaan, il prigioniero mezz’orco. Scopre che la lancia di Runaan presenta un occhio rosso vitreo in movimento. Sospettando uno spiare, Zorak nasconde le armi del prigioniero. Al risveglio, Zorak condivide la scoperta con il gruppo. Runaan afferma che la lancia è un’arma sacra e l’occhio serve per proteggerlo.

Rimandando la discussione a più tardi, il gruppo si dirige a Sacra Spuma Marina. Lì, insieme a Padre Elandil, celebrano un piccolo funerale per Barnabeus, dando l’estremo saluto all’uomo che è stato una figura significativa per Zorak e per il gruppo. La perdita di Barnabeus si avverte profondamente, ma c’è ancora molto da affrontare.

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