EMNOTORK – Miraggi del Potere – Sessione 1 – 18/04/2023

Gli Saggar del Deserto (GDR30)

Luca M. nel ruolo di Sohell
Enrico S . nel ruolo di Gabimaru
Simone D. nel ruolo di Ina Rego
Gianmarco I. nel ruolo di Zamar
Davide P. nel ruolo di Ombra Letale
Emanuele M nel ruolo di Kentaki

Io sono Rumi, apprendista canta-storie incaricato dalla nobile Leminill per narrare le vicende dei nuovi Saggar[nota 1] di Theoban presso la città di Minashadi nel Regno del Re Ragno .
Non so bene il perché di questo incarico visto che mi hanno chiesto di seguire le gesta di sei insulsi Kharij[nota 2] ma la soave Leminill me lo ha chiesto attraverso una missiva personale e di certo non posso ignorare una richieda da “ la piuma d’oro delle valli”. La Soave piuma d’oro seppur giovane è un’autrice di grande talento, il suo ultimo manoscritto “La leggerezza del Toro” è stato per me fonte di grandissima ispirazione e il minimo che posso fare è ricambiarla raccontandole le vicende di questa strana gente.


Per voi che non siete Liminill faccio una breve introduzione sulla bizzarria della gente a cui ora sono legato come l’inchiostro lo è al pennino, se le storie che ne usciranno saranno buone almeno la metà di quanto loro sono strambi allora sono sicuro che diventerò il canta-storie più famoso delle coste occidentali di Emnotork, i membri di questo singolare gruppo sono:

Ina Rego la Tiefling dell’inganno e il suo compagno Sohell, l’ Aasimar dall’aspetto massiccio ma dai modi peculiari. Questa strana coppia sembra nascondere qualcosa, la Tiefling ha la lingua pungente come uno stocco mentre il suo compagno appare schietto come lo spadone a due mani che porta legato alla schiena tra l’altro lei non ama camminare e lui ama trasportarla sulle spalle.Un altro membro sicuramente particolare è Gabimaru, un Kenku (se ne vedono sempre pochi in giro) piuttosto loquace ma con una personalità enigmatica , le sue movenze fanno trasparire una preparazione marziale ma non sembra un guerriero ne tantomeno un ladro, il suo atteggiamento è troppo mite, il futuro ci aiuterà a comprenderlo. Un altro dal carattere ermetico è Ombra Letale , Tabaxi che rappresenta a pieno l’indole felina che contraddistingue questa specie sempre in penombra e con gli artigli pronti sarà curioso vederlo interagire con il resto della marmaglia. Se fin’ora vi è sembrato un gruppo “peculiare” i prossimi due vi faranno grattare il capo: Zamar , il tritone che parla con gli animali. questo abitante del mare possiede una socialità fuori dal comune , inoltre a Minashadi tutti amano i tritoni ed infine Kentaki un Minotauro dai modi estremamente raffinati, il suo aspetto imponente e il suo modo di parlare soave mandano in confusione ogni suo interlocutore . Proprio di quest’ultimo la nobile Leminill mi ha richiesto delle descrizioni particolareggiate in privato, che stia lavorando sulla continuazione del suo capolavoro? Chissà!

Veniamo al dunque, questo gruppo di poveracci è giunto al porto di Theoban grazie ad una Jalibut[nota 3]. Per chi non fosse avvezzo alle usanze del Regno del Re Ragno spiegherò in breve cosa sono queste particolari navi. Da quanto Val Tashot ha preso il potere la necessità di alimentare l’influenza di Synistas ha portato a creare le Jalibut ironicamente chiamate anche “barche della speranza” che raccolgono avventurieri e disperati in grado di lavorare . La grande Capitale del Re Ragno ha necessità di far crescere le popolazioni nelle sue regioni più remote e raccoglie gli avventurieri e i poveri per trasportarli nelle piccole città del continente con la promessa di un lavoro sicuro. Una volta giunti a destinazione ci sono I Murabb [nota 4] coloro si occupano di gestire i nuovi arrivati riunendoli in gruppi da 5-6 e assegnandogli un nuovo lavoro e facendogli firmare un contratto magico di almeno 3 mesi.
Per i nostri protagonisti il destino non è stato diverso e appena sbarcati a Theoban ad attenderli c’era più di un Murabb. Fortuna ha voluto che a sia stato il Mezzo-troll Minkhar a sceglierli , l’alternativa era finire sotto la famiglia Sabz , padre e figlio mezz’orchi famosi per vessare i nuovi arrivati con violenze e soprusi.
Minkhar dopo una breve presentazione ha portato i sei nuovi arrivati a registrarsi al Davat [nota 5]di Theoban.

Per farvi capire qualcosa devo darvi alcune spiegazioni sulle tradizioni di Minashadi e di tutti i territori circostanti. Minashadi è una cittadina governata dagli Yuan-Ti (Uomini-Serpenti) ma comunque sotto la giurisdizione dei Drow (Elfi Oscuri) di Tal-Vashot .Il tiranno dopo aver conquistato la capitale Synistas ha imposto la sua presenza in tutte le città vicine compresa Minashadi.

Minashadi , con il suo porto, rappresenta il maggior attracco dell’estremo ovest e Tal-Vashot per avere un maggiore controllo sul territorio ha inviato un suo alfiere della nobile famiglia dei Fadyun ad affiancare l’operato del signore della città il : Vizir Yuan-TI Najibur . Nonostante la nuova influenza Drow gli accordi tra le parti hanno assicurato agli uomini-serpente una certa autonomia mantenendo il sistema amministrativo: Le caste e i Paz[nota 6].La casta più bassa è occupata dai Kharij coloro che vivono fuori le mura e che non possono varcare i cancelli della città. Per poter entrare in centro vi è bisogno di possedere un Paz , uno speciale documento che si ottiene nei Davat, gli uffici della burocrazia di solito amministrati dagli Yuan-Ti . Il primo passo per ottenere un Paz è essere censito e per questo il buon Minkhar dopo aver accolto il gruppo al porto ha deciso subito di condurlo al Davat di Theoban.

Theoban è la frazione più povera e malmessa di Minashadi, distante una decina di chilometri dalla città e sorta intorno ad un’oasi naturale è qui che le Jalibut attraccano riversando centinaia di poveracci in cerca di occupazione .il Davat di Theoban per la mole di censiti è secondo d’importanza solo a quello all’interno delle mura. La responsabile è una Mudir[nota 7] di nome Nuura Hishan, una figura terribile per la sua durezza e per il suo rigore che a me personalmente mette i brividi.
Ritorniamo però alla storia: il Davat è l’unica costruzione di mattoni presente a Theoban e contrariamente al resto dell’oasi ,caratterizzata da ruderi e vecchie rovine, questo appare un edificio nuovo e ben tenuto. Al suo interno una schiera di Marg[nota 8] proteggono l’atrio principale contraddistinto da una pavimentazione fine e ricca di decorazioni. L’atrio s’affaccia poi su un’enorme piscina dove troneggia su una piattaforma di pietra collegata ad un ponte la Mudir Nuura Hishan attorniata dai suoi amati serpenti.

Il primo incontro sei Saggar all’interno del Davat è con un Gholam[nota 9] di nome Icheb, avere a che fare con un Gholam è sempre inquietante, sono talmente ossessionati dai loro padroni che potrebbero fare di tutto per compiacerli, per questo cerco sempre di evitarli. Qui però non si parla di me ma dei sei nuovi arrivati. Il primo ad essere stato interrogato da Nuura è stato Zamar , chiamato sul ponte che unisce l’atrio alla piattaforma. al primo passo Zamar si sente letteralmente rapito dal fascino della donna-serpente , quest’ultima incuriosita e benevola verso i Tritoni (con cui condividono il culto di Malvar) ha chiesto informazioni sul Faro di Malvar Euyin , luogo inaccessibile ai più dove si dice che gli abitanti degli abissi si incontrino con i funzionari di Minashadi per scambiare informazioni. Appurata l’estraneità di Zamar agli affari del Faro la Yuan-Ti ha disciolto il suo charme sul tritone rimandandolo a posto.
Stessa sorte è toccata a tutti gli altri alcuni però hanno resistito al sortilegio della funzionaria che in ogni caso ha tentato di estorcere segreti e rivelazioni ad ognuno di loro. Alla fine dell’interrogatorio la donna-serpente è stata compiaciuta in particolar modo da Kentaki, a tal punto da donargli una moneta d’oro come “benvenuto”. In realtà sia per quanto riguarda il Minotauro sia per quanto riguarda il Kenku, gli occhi di Nuura erano più famelici che benevoli, ma forse mi sbaglio.

Una volta fuori dal Davat Minkhar decide di mostrare l’alloggio ai sei Kharij , durante la camminata il Mezzo-Troll ne approfitta per dare qualche nozione sul posto , prima di tutto spiega di cosa si occupano i Saggar, i necrofori del deserto. Ora miei cari lettori non è difficile immaginare cosa facciano dei necrofori : recuperano cadaveri e li seppelliscono. Ma i Saggar del Deserto sono qualcosa di più : in queste terre brulle anche le carovane più esperte vengono messe alla prova tra gli attacchi di bestie feroci, predoni e tempeste di sabbia ed è inevitabile che qualche viaggiatore ci rimanga secco. E’ usanza quindi che una volta giunti a destinazione i viaggiatori incaricano i Saggar di recuperare i cadaveri dei propri cari o dei propri clienti (sia mai che possano ritornare in vita sotto forma di qualche assurdo non morto vendicandosi di esser stati lasciati a marcire nel deserto).I Saggar quindi si addentrano in questi luoghi a rischio della propria vita. Ci vuole una grande conoscenza delle terre aride e un grande coraggio per svolgere questa professione e proprio per questo quasi nessuno oramai la svolge spontaneamente.
Minkhar è uno dei Saggar un veterani più esperti di tutta Theoban , oramai troppo anziano per svolgere il lavoro in solitaria ha deciso di aggirare la difficoltà nel trovare apprendisti diventando un Murabb.

Una volta giunti all’alloggio il vecchio Troll spiega che la maggior parte degli incarichi dei Saggar di Theoban vengono assegnati da Giambeo, un lassodonte proprietario di una Khanè (Fumeria). Il Vecchio Giambeo è una figura leggendaria all’interno di Theoban, nonostante non sia un abitante di Minashadi viene considerato da tutti un Tajir [nota 9] e tutti lo conoscono dal più becero predone del deserto al Vizir stesso (di questo non sono proprio sicuro ma mi attengo alle dicerie) . Il suo aspetto è una metafora della sua persona, grandi orecchie d’elefante per ascoltare ogni diceria, lunga proboscide per annusare ogni affare, ma labbra sottili e quasi sempre chiuse (oramai senza zanne) che si aprono solo per un buon motivo.

Minkhar che fino a quel momento è sempre stato piuttosto gentile con li gruppo prima andare da Giambeo estrae i contratti magici per sancire il debito lavorativo che salendo sulle Jalibut hanno contratto come “pagamento” del viaggio. Per 3 mesi dovranno stare alle dipendenze di Minkhar ottenendo una paga in base ai lavori effettuati. Il Mezzo-Troll tirandosi su le maniche favorisce il contratto ad ognuno di loro esponendo le alternative : o firmare con le buone o firmare con le cattive. I sei saggiamente firmano tutti con le buone .

Passato un apparente momento di tensione alla fine tutti giungono da Giambeo senza neanche un livido. Il vecchio Elfantiade accoglie Minkhar come un amico e subito presenta al mezzo-troll due clienti : Una nobile mezza-drow di Minashadi di nome Sabirah e il suo servo Alasf. La ragazza piuttosto scossa si rivolge al capo Saggar chiedendogli aiuto: La carovana di suo fratello di ritorno da Synistas è stata attaccata da alcuni scorpioni durante il passaggio dell’altopiano dell’Orizzonte Eterno. La nobile mostrando il simbolo di famiglia chiede che sia recuperato sia il corpo che il medesimo gioiello il prima possibile , poiché lo stesso compito è stato affidato da suo padre agli Saggar di Minashadi , è necessario che i Saggar partano subito. Per Sabirah possedere quel simbolo ha un’estrema importanza infatti rappresenta il dono nuziale che avrebbe dovuto porgere al suo futuro coniuge . Se fosse in suo possesso potrebbe tentare di nasconderlo e tentare di ritardare le nozze il più possibile. In cambio la nobile promette un Faz [nota 10 ]. Minkhar accetta così l’incarico e subito fuori dalla Khanè da indicazioni ai suoi nuovi sottoposti fornendogli una mappa . Il sentiero dell’Orizzonte eterno è caratterizzato da due accessi uno attraverso le vecchie rovine delle terre aride l’altro tra le dune percorribili solo a cavallo di un Marasb[nota 11]. Lui procederà a cavallo della sua Lucertola gigante tra le dune , loro invece a piedi si addentreranno per le vecchie rovine , in questo modo saranno sicuri di poter osservare ogni possibile traccia lasciata dalla carovana del fratello di Sabirah.

Inizia così il primo faticoso incarico dei sei Saggar. Le terre brulle intorno a Minashadi sono caratterizzate da decine di rovine di civiltà oramai dimenticate. Il passaggio dell’orizzonte eterno è così chiamato proprio a causa di una di questi ruderi dove è presente un’enorme meridiana che non riporta solo le ore del giorno ma anche li disegno di alcune costellazioni notturne. Si dice che in antichità tale costruzione fosse utilizzata per predire il futuro e che ora sia infestata dagli spiriti.Una volta giunti a destinazione Zamar decide di di comunicare con un grosso Gabbialco (un gabbiano-falco caratteristico delle coste) , l’animale piuttosto amichevole rivela al tritone druido che alcuni predoni nascosti più avanti sono pronti all’agguato nei loro confronti. Il gruppo quindi decide di aggirare il pericolo cercando di passare proprio vicino alla grande meridiana . Inutile dire che il piano non ha funzionato e il gruppo dei tre predoni formati da un umano,un drow e un orco intercetta i sei ingaggiando battaglia. Nonostante l’inesperienza devo ammettere che mi hanno stupito. Mi pento di aver dubitato della soave Leminil poiché in men che non si dica sia l’orco che l’umano vengono abbattuti, l’ultimo rimasto però , il drow invece più furbo vedendo la fine dei compagni si gira e inizia a correre.

….Continua….

Glossario
[1] Saggar: i becchini del deserto, individui incaricati di recuperare i cadaveri lasciati indietro dalle carovane, i viaggi nelle terre aride sono sempre pericolosi e il culto dei morti è molto sentito in queste terre. I Saggar quindi rischiano la loro vita per recuperare i corpi dei defunti in mezzo alle terre aride.
[2]Kharij: La casta più bassa di Minashadi alla quale non è concesso entrare in città, generalmente così vengono appellati tutti gli umili ed è utilizzato spesso come dispregiativo
[3]Jalibut: le Jalibut anche dette “barche della speranza” raccolgono avventurieri e disperati in grado di lavorare, in cambio di un passaggio gratuito i passeggeri si impegnano firmando un contratto magico di lavorare alle condizioni imposte nel luogo d’arrivo per un periodo variabile che va dai 3 mesi ad 1 anno in base al lavoro assegnato.
[4]I Murabb: I Murabb sono coloro che accolgono i passeggeri delle Jalibut . Si occupano di gestire i nuovi arrivati di solito in gruppi da 5-6 affiancandoli nei nuovi lavori. Di fatto questi tutori offrono in cambio di un lauto compenso da parte dell’amministrazione di Minashadi anche la formazione delle nuove leve.
[5]I Davat: I Davat sono i palazzi della burocrazia, questi palazzi rilasciano i Paz dei documenti utili ad entrare all’interno di Minashadi e di censire i nuovi giunti.Inoltre a Theobat ricopre anche la funzione di tribunale.
[6] I Paz: sono il documento ufficiale di Minashadi, se si possiede un Paz si è in grado di entrare e uscire dalle mura a piacimento. Ne esistono di temporanei e permanenti, quelli temporanei si ottengono in vari modi (pagando, avendo dei faz o formando una Goru (una sorta di compagnia che svolge un servizio o un mestiere ,di solito umil, per la città. Spesso gli spazzini, i contadini,taglialegna,pescatori etc etc si uniscono nelle Goruh per poter lavorare dentro le mura) . I Paz permanenti si ottengono alla nascita o entrando a far parte di una delle quattro caste.
[7] i Mudir: La casta più importante seconda solo al Vizir in persona, sono i burocrati , gli amministratori a capo dei Mudir c’è l’Alfiere essi di solito gestiscono i Davat e i tribunali oltre a regolamentare i commerci . Un Mudir è in cima alla piramide delle caste e gode di molti benefici come ad esempio la possibilità di revocare i paz agli altri cittadini.
[8] i Marg degli Hishan: sono degli uomini lucertola allevati dalla dinastia Hishan, nonostante capiscano le lingue essi hanno l’ordine di parlare solo il dialetto degli Yuan-Ti . Ogni dinastia nobile Yuan-Ti possiede dei Marg e quella degli Hishan è famosa per avere un aspetto particolarmente gradevole agli occhi degli uomini-serpente.
[9] Gholam: Individui affetti dal Morbo di Yuan, una malattia misteriosa trasmessa dai batteri all’interno della bocca di alcuni Yuan-Ti. E’ una condizione molto rara poiché di solito chi viene morso muore dopo poche ore. Coloro che sopravvivono vengono chiamati Gholam e sono relegati al ruolo di servi anche se vengono trattati con riguardo come si fa con un animale raro. Per uno Yuan-Ti possedere un Gholam è simbolo di prestigio e si dice porti fortuna.La maggior parte sono di origine umana essendo naturalmente più resistenti al morbo.
[10] I Faz: ogni membro di una casta può fornire un Farz è rappresentata spesso da un gioiello o una medaglia con il simbolo della famiglia che la fornisce e rappresenta un “favore” che quella famiglia deve al possessore del Farz. Chi è in possesso dell’Onorificenza può spenderla per godere di un “diritto” verso la casta superiore che l’ha concessa (agevolazione sui prezzi, obbligo di ospitalità da parte della casta che l’ha emessa, etc etc) . Se si è in possesso di un Farz si può richiedere un Pazir provvisorio (il tempo è a discrezione del Davat che lo concede) e nel tempo di permanenza in città la responsabilità è della famiglia che ha concesso il Farz. Per i Kharij spesso non è sufficiente avere un singolo Farz per ottenere un Pazir.
[11] Marasb: Così vengono chiamate le lucertole giganti utilizzate come cavalcatura, possedere un Marasb non è solo utile ma anche uno status ancor di più a Theoban. Il loro costo, la difficoltà ad addestrarli e la facilità nel rubarli li rende uno dei possedimenti più ambiti in assoluto.

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