EMNOTORK – Miraggi del Potere – Sessione N° 37-38-39

Luca P. nel ruolo di Gail Lupo Rosso
Alessandro S. nel ruolo di Gaele Lamanera
Simone D. nel ruolo di Kairi
Davide P. nel ruolo di Taker ,Ombra Letale
Emanuele M nel ruolo di Isayra

La caduta della falsa statua di Malvar ha svelato l’inganno che si cela nel tempio. Snaila atterrita da quanto è accaduto e dalla morte della sua amica Kuo-toa decide di ritirarsi e rinchiudersi nel suo guscio in preghiera insieme ai suoi simili . Il gruppo quindi decide indagare sulla stanza sacra delle acque scoprendo che all’interno vi sono due portali uno che conduce verso gli abissi e l’altro , sospettano, condurre direttamente all’idolo. Nel frattempo Gaele viene contattato in segreto da un essere apparentemente invisibili agli altri. L’essere è a forma di grande occhio tentacolare e comincia a sussurrare a Gaele promesse di forza e gloria a patto che il mago indicasse chi dei suoi compagni fosse di maggior ostacolo alla consegna del Daedris Zaratis.

Gaele quasi per sfida , incredulo del potere della creatura, tocca la spalla di Taker e nulla sembra accadere. L’indagine sulla stanza continua e si cerca di trovare nei Kuo-toa qualche risposta. Gli uomini pesce rivelano che l’ira di Apophis si è scatenata da quando Anar , uno dei quattro eremiti guardiani ha lasciato il suo posto sull’idolo della Rana ed è impazzito andando ad abitare una delle navate del tempio mostrandosi famelico ed aggressivo. Il gruppo quindi prima di giungere alla navata per cercare uno degli emeriti decide di dirigersi all’Anfora dove un campione Squaloide veglia la reliquia. Proprio in questa occasione , mentre Taker attraversava un ponte provvisorio evocato da Kàiri , appare Anar egli è un Bullywug ma alto più di 3 metri munito di artigli ossei che fuoriescono dalle carni. L’essere evidentemente corrotto dal vuoto inizia a dare la caccia a Taker . Ogni tentativo però è stato vano e Taker cade sotto i colpi del mostro che ne sevizia le carni con i suoi artigli. Il resto del gruppo però riesce a raggiungere la creatura infliggendogli lo stesso trattamento . Finita la battaglia il corpo caduto del compagno Tabaxxi viene raccolto da Gàil mentre Kàiri estrae la pergamena di risveglio donata molto tempo prima da Sameera. Taker così ritorna in vita ma il suo corpo sembra comunque malconcio. La compagnia decide quindi di accamparsi vicino all’anfora magica dando anche la possibilità al campione squaloide di riposarsi. Quest’ultimo li ringrazia evocando su di loro una benedizione sacra. Al risveglio Isayra si accorge quindi che il suo nuovo amico Felide ha contratto un’infezione magica dovuta agli artigli della bestia e che il riposo è stato vano per lui.Decide quindi di ristorarlo attraverso la magia ma questo serve solo a fermare l’avanzata dell’infezione mantenendone però i nocivi effetti sul corpo del felide. Il gruppo decide quindi di portarlo alla sacerdotessa degli Squaloidi sperando che la sua magia potesse essere utile a curare la debolezza dal suo corpo. La guaritrice però osservando la vera forma di Taker, che morendo aveva perso gli effetti illusori della pozione di Devi Jala, crede che il Tabaxxi non sia altro che sotto una maledizione e dopo aver provato a rimuoverla con un rituale e un ristorare tenta di scorticarlo in nome di Malvar. Solo la prontezza di spirito di Gàil riesce a sottrarre l’amico dalle pericolose intenzioni della sacerdotessa. Taker quindi seppur parzialmente guarito dalla sacerdotessa rimane comunque debilitato . Il gruppo quindi decide di attingere all’estrema risorsa: il cuore abissale. Spremendo una parte del cuore rinvenuto dal mostro abissale combattuto con gli squalodi ne ricavano una pozione che riporta Taker nelle condizioni di combattere anche se ancora debilitato . Il gruppo quindi decide di avanzare e andare ad interrogare i tre eremiti consapevoli che quest’ultimi sono la chiave per scoprire il passaggio per l’idolo di Apophis. Il primo eremita è Sheng-Gui un tortle monaco dalle dimensioni giganti , il saggio si dimostra non ostile ma perentorio rivelando che lui e gli altri eremiti sono li come testimoni , condannati ad osservare ciò che accade perché custodi di un segreto indicibile, un segreto che sarà rivelato agli avventurieri solo dopo aver affrontato delle prove. Il Tortle infatti rivela che per ottenere la verità sono necessarie , lui rappresentava la perseveranza qualità necessaria per scoprire la verità. Senza la perseveranza infatti non v’è possibilità di rilevare nessun segreto. Gli eroi quindi decidono di sottoporsi alla prova , il Tortle quindi espone le regole : Se almeno uno di loro sarebbe resistito quatto clessidre sull’altare della testugine avrebbero guadagnato il passaggio. La prova ha inizio e una raffica di tuoni colpisce gli avventurieri sbalzando taker , già debole di suo, fuori dall’altare scaraventandolo in acqua. Kàiri, Isayra,Gaele e Gàil rimangono in piedi. Nella seconda clessidra una tempesta di fulmini colpisce gli avventurieri, che rimangono in piedi seppur debilitati, alla terza clessidra elementali dell’aria compaiono spingendo mentre di nuovo i fulmini colpiscono i superstiti. Kàiri abbandona troppo debilitata dalle scosse della tempesta. Sarà la quarta dove di nuovo i tuoni insieme fulmini ed elementali risuonano sull’altare, qui è Isayra ad abbandonare scaraventato nell’acqua dall’ultimo tuono. Alla fine Gàil e Gaele rimangono in piedi superando la prova. Il Tortle quindi rivela loro la prima parte della rivelazione : Esiste un segreto che per secoli è stato celato , un segreto che è stato mantenuto tale dalla costruzione del tempio di Apophis . Data la rivelazione il gruppo ha avuto il permesso di proseguire all’altare del Serpente presidiato da un Medusa, ella rivolgendosi agli avventurieri spiega che rappresenta “l’Arguzia “ capacità necessaria a comprendere la verità e senza la quale la perseveranza nel raggiungerla è vana. Per testare l’arguzia del gruppo quindi pone 6 indovinelli terminati i quali sarà rivelato agli eroi un’altra parte del segreto dietro il tempio di Apophis.

Grazie all’intelligenza e alle spiccate capacità intuitive del gruppo anche i 6 indovinelli vengono risolti e da quest’ultimi emerge il nome di Malvar. La Medusa infatti racconta loro che Malvar nei tempi antichi cedendo alle richieste di aiuto di Sunyapala aveva concesso a quest’ultimo l’utilizzo del suo tridente per sconfiggere Bakshek, l’umano tuttavia ebro del potere del dio ha utilizzato il suo potere per connettersi al regno del vuoto e scatenare così una sventura su tutto il mare.

Malvar che con il suo operato aveva scatenato una sciagura incaricò il suo fido servitore Apophis di risolvere quanto accaduto. Accusato di scelleratezza dai quattro spiriti anfibi: Testugine,Serpente,Rana e Granchio ne punì i loro rappresentanti sulla terra obbligandoli a vegliare per sempre sul Tempio. Il gruppo quindi dopo aver ricevuto questa rivelazione prosegue al terzo e ultimo altare. Il Granchio dice loro che se la perseveranza è necessaria per scoprire la verità e l’arguzia per comprenderla c’è qualcosa che invece è necessario abbandonare per poter sopportarne il peso. Il gruppo inizialmente interdetto inizia la prova dove il Granchio con forza inaudita attacca gli eroi ferendoli gravemente, è Gàil quindi a comprendere che ciò che era necessario fare era arrendersi spogliandosi dell’orgoglio. Anche l’ultima prova viene superata e il Granchio quindi rivela la terza e ultima parte del segreto : Il tempio di Apophis è stato costruito per coprire le tracce dell’avvento dei Vacuiformi. Proprio in quel tratto di mare Sunyapala riuscì ad aprire il passaggio e proprio in quel tratto di mare i Plevoriani costruirono un luogo sacro per venerare quelle creature venute da lontano che sfidavano il dio dei mari. L’idolo di Apophis non è che una porta che nasconde il passaggio per giungere all’antico tempio. Il gruppo quindi dovrà sfidare il guardiano dell’idolo, un Dracomeris (drago-serpente) che lo stesso Apophis ha generato per vegliare sull’entrata. Dopo un iniziale momento di sgomento il gruppo decide quindi raggiungere quella creatura che sin dall’inizio della loro venuta sembrava vegliare sulle acque del tempio, una terribile battaglia con il Drcomeris si sarebbe scatenata da li a poco…

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