EMNOTORK – “Macchie solari” – Sessione 70 – 21.03.2024

Le Chiacchiere del Vicolo
La Compagnia delle Rune, formata da
Jacopo F., nel ruolo di Siegfried Ignatius Camaro II, il Cavaliere di Weinal
Letizia D., nel ruolo di Tallulah Greenwood, la Prescelta della Testuggine Verde
Davide C., nel ruolo di Cydrian Morvaris, il Mezzosangue Rinnegato

-Dopo una lotta disperata, il gruppo riesce a dissipare in fumo i potenti efreet, spiriti di fuoco e magia fedeli ad Iblish, la “Macchia solare”. L’aiuto di Onda tempesta, che trasforma in acqua elettrificata le sacre punizioni di Siegfried, sarà fondamentale per riuscire a fronteggiarli. Fortunatamente, le creature vengono abbattute prima che riescano a trovare il dado di arenaria su Siegfried, ed egli riesce a resistere alla tentazione di assumere la Meraviglia. Ma sospettano qualcosa. Sono stati evidentemente evocati. Nelle stanze dei mercanti non c’è nessuno, a parte della polvere di carta bruciata con microscopiche tracce d’oro. Ma manca una scialuppa. Anche il capitano Ismael non è nella sua stanza, intonsa e chiusa dall’interno con il chiavistello. Nella stiva, continua a divampare l’incendio, a quanto pare appiccato durante le baldorie ed i giochi audaci di alcuni marinai ubriachi. Sono stranamente euforici e non curanti del pericolo delle fiamme. Il gruppo intuisce la familiarità del loro comportamento con chi ha assunto il cordiale corrotto, ma non ci sono bottiglie di cordiale tra le merci. Eppure, Tallulah riconosce, in una strana grappa con una vipera all’interno, altamente alcolica ed infiammabile, anche il profumo fruttato del cordiale, forse diluito all’interno in piccolissime quantità. Le fiamme vengono quindi estinte grazie alla sabbia della bacchetta donata a Cydrian dalla tribù degli Abadi e da una strana provvidenziale ondata d’acqua lanciata sulla nave da un capodoglio di passaggio. Eppure, né Onda né Malvar sembrano dietro tale intervento.

-I mercanti fuggitivi, non si vedono all’orizzonte, nel buio della notte. Ma nella cabina del Capitano, pur non essendoci botole o passaggi nascosti, trovano l’oblò stranamente semiaperto. Siegfried, sporgendosi, vede riemergere dall’acqua a poppa il Captano Ismael “Occhio Di Luna”.

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