Le Chiacchiere del Vicolo
La Compagnia delle Rune, formata da
Jacopo F., nel ruolo di Siegfried Ignatius Camaro II, il Cavaliere di Weinal
Letizia D., nel ruolo di Tallulah Greenwood, la Prescelta della Testuggine Verde
Davide C., nel ruolo di Cydrian Morvaris, il Mezzosangue Rinnegato
-Il gruppo raccoglie altre testimonianze tra gli elfi del Clan delle stelle. Sembra che l’astronomo
Taldor, persuaso a seguire Sylenis, dica di aver visto degli studi astronomici di Sylenis stesso in
cui un allineamento di corpi celesti, forse nuovi satelliti, potrebbero generare una eclissi tra
circa un anno con conseguenze catastrofiche per il mondo naturale. L’oscurità, secondo i
seguaci di Sylenis, potrebbe essere contrastata ospitando dentro di sé la luce risvegliata,
diventando dei fari nelle tenebre per i loro simili ed il bosco, sia pure infine sacrificando la
propria vita incenerendosi. Sulla questione del linguaggio forse celestiale o forse sotto
elementale dei rituali dei seguaci solari, viene loro consigliato di andare a chiedere consiglio al
Patriarca del clan del Sole Ziblaèr Sundivion, potente arcanista, ma anche difficile da convincere
se non con prove concrete e ragionamenti, ma interessato ai casi magici singolari. Il gruppo, con
la lettera di raccomandazione del patriarca Aglandor, si dirige dunque dal Clan del Sole per far
ritirare la vendita del cordiale corrotto e poi manipolato dalle etichette magiche di Sylenis. Nel
frattempo, il contatto con Astralia ha donato nuovi poteri alle rune degli Alberi possedute dal
gruppo.
-Durante il viaggio, Cydrian confessa alla cugina Tallulah che lei in realtà è stata adottata dai
suoi genitori di Shevarà: la trovarono accanto ad un albero di tasso avvizzito che gettava nuovi
germogli. Da lì la loro Capoclan Tiressia profetizzò che la bambina avrebbe avuto un grande
destino, ma il segreto sulle sue origini sarebbe dovuto rimanere tale fino al momento
opportuno. Tallulah crede che l’elfa sconosciuta che urlava il suo nome, possa addirittura
essere la madre naturale. Durante il viaggio lungo il fiume verso il Clan del Sole, vengono
aggrediti da un’orda di elfi non morti annegati, morti mesi prima in un agguato dei Teschi
Bianchi durante la guerra. Sconfitti con difficoltà i morti, scoprono tracce di un uomo possente,
un forte odore di sangue fresco sovrannaturale, forse legato ad un incantesimo oscuro.
Siegfried ravvede in questi segni qualcosa anche gli ricorda la sua nemesi, Tiberius.