Le Chiacchiere del Vicolo
La Compagnia delle Rune, formata da
Jacopo F., nel ruolo di Siegfried Ignatius Camaro II, il Cavaliere di Weinal
Letizia D., nel ruolo di Tallulah Greenwood, la Prescelta della Testuggine Verde
Davide C., nel ruolo di Cydrian Morvaris, il Mezzosangue Rinnegato
-Dopo quasi tre mesi di coma, il gruppo si risveglia. La maledizione li stava carbonizzando dall’interno e tutti i Clan e gli gnomi si sono adoperati per guarirli, usando le linfe degli Alberi della Memoria. Durante il sonno forzato molte cose sono cambiate: il sole è rimasto oscurato per un breve periodo a causa di una strana caligine e uno strappo si era aperto su una delle capitali della regione a Nord. Inoltre, pare che tutti gli Alberi della Memoria siano troppo deboli per comunicare con i Patriarchi ed Edgar stesso, il nuovo Albero, senza un Clan a proteggerlo stia crescendo più lentamente del normale. Per alcuni, la colpa potrebbe essere di un anuova minaccia divoratrice della realtà detta “Il Vuoto”. La compagnia parte, dunque, con urgenza per Altoscoglio, cercando di fermare vendita e consumo del cordiale dell’annata corrotta, usato da Sylenis per manipolare le menti. Il patriarca consiglia loro per riuscirvi di contare sull’aiuto di Nym, druido che con un seme dell’Albero del Clan della Terra, è riuscito a far crescere un bosco magico ed un albero madre nel deserto, nella zona sud di Altoscoglio.
-Accompagnati da una guida locale si scontrano con il caldo torrido del deserto e notano una strana scia nera tra le dune, che sembra come polvere di combustione. L’oasi in cui avrebbero dovuto accamparsi è secca e marcia, forse a causa del Grande Gelo che ha distrutto molti biomi desertici, ma si imbattono anche nell’accampamento di alcuni predoni del deserto molto veloci ed agili. Rafi, l’ultimo rimasto in vita si arrende. Volevano solo derubarli del loro prezioso equipaggiamento e sembra che le loro doti siano state aumentate da una droga, un liquido scuro che chiamano “La Meraviglia”, di cui molti sono divenuti dipendenti nel deserto e non solo, a causa del Gelo. Per ripararsi dal freddo della notte Rafi li conduce a delle rovine riaffiorate dall’arenaria dopo lo scioglimento, ma qui le scie nere aumentano e strane creature fatte di pelle secca rattrappita li aggrediscono. Fortunatamente si ritirano lasciandogli il tempo di raggiungere le rovine, ma all’interno nessuna magia può essere lanciata o rimanere attiva.
-L’indomani, raggiungono il rigoglioso giardino di Altoscoglio custodito da Nym, da lui apprendono le imprese dei suoi compagni prima al Bosco di Rahym contro il Titano risvegliato da loro, mentre loro erano in coma e poi ora in cerca dei superstiti del Clan del Cielo e della Matriarca, madre di uno degli elfi della compagnia. A quanto dice Paddock, i Patriarchi hanno scoperto che l’elfa in catene della visione di Tallulah potrebbe essere imparentata con la Matriarca. Il gruppo chiede dunque a Nym di intercedere col governatore per distruggere le casse di cordiale del 1416, il più pregiato e fornirgli un passaggio in nave per raggiungere l’altra compagnia ed aiutarli a liberare il Clan del Cielo. Rafi, debitore al gruppo della vita, decide di affidarsi a Nym, divenendone un aiutante.