Le Chiacchiere del Vicolo
La Compagnia delle Rune, formata da
Jacopo F., nel ruolo di Siegfried Ignatius Camaro II, il Cavaliere di Weinal
Letizia D., nel ruolo di Tallulah Greenwood, la Prescelta della Testuggine Verde
Davide C., nel ruolo di Cydrian Morvaris, il Mezzosangue Rinnegato
-Il Capogilda dei Mastri Cartai, Brumoris, svela al gruppo che la speciale carta impastata con
foglie d’oro, commissionata dal messo commerciale Sylenis, era usata per etichette per bottiglie
del famigerato cordiale di cui voleva far riprendere la vendita. Nella cornice decorativa, dipinta
in tintura dorata, riescono a scorgere la frase di un potente sigillo che trasforma magicamente il
liquore all’interno della bottiglia su cui è apposto. Il sigillo fa sì che chi berrà il liquore sia più
facilmente influenzabile mentalmente da forme di ammaliamento di origine angelica, ed
immune ad ogni altra forma di costrizione mentale di diversa sorgente. Intuito il grave pericolo
che potrebbe correre chiunque bevesse il cordiale dell’annata della corruzione (1415-1416) si
recano dalle Cantine Notturne, dove il cordiale viene prodotto oltre ad altri tipi di distillati.
-Alle cantine, tuttavia, una strana folata di vento rompe una lanterna a forma di casa di vetro
blu e da essa scaturisce una piccola Scintilla, una luce risvegliata, che li aggredisce. Dopo aver
riflettuto il gruppo chiedendo consiglio al Patriarca, capisce che forse quel tipo di lanterne
contengono luci pericolose, così Aglandor si allontana per convincere il popolo a disfarsene
raggruppandole e mettendole al sicuro, sottoterra. Prima però, dà l’autorizzazione di fronte al
Capogilda delle Cantine Merak, di disfarsi di ogni scorta corrotta del cordiale delle etichette
incriminate. Pare evidente, tuttavia, che qualcuno abbia rubato le chiavi dell’ufficio segreto di
uno dei due mastri vinai, Morondir, dove solitamente si tengono ricette ed essenze segrete per
i distillati. Aperta la cantina di Morondir, che è via come l’altro mastro vinaio per vendere
liquore di more al Clan del Sole e della Luna, il gruppo non trova botti o casse denominate come
contenenti cordiale. In una cassa di liquore di more però, ci sono bottiglie di cordiale
dell’annata proibita: che siano state scambiate anche quelle vendute al Clan del Sole e della
Luna? Tallulah capisce però che qualcuno è entrato in cantina prima di loro: ed infatti trovano
l’invasato Rigelis , il bibliotecario fuggitivo, a tendergli un agguato di fuoco.