Chiacchiera del Vicolo – Sessione 8
“Capitolo chiuso, quasi”
Dai registri di Mr.S

Mattia L. Nel ruolo di Sara, la Chiaroveggente
Raffaele M. Nel ruolo di George, il Mercante
Davide S. Nel ruolo di Sivert Humna, l’Apostata
Arturo R. Nel ruolo di Luthor Lunguanera, il Dottore
Dario D. Nel ruolo di Zezzekar Malarias, il Mercenario
Alessandro B. Nel ruolo di Atum-ka, il Ritornato
Per quanto sotto pressione talvolta le idee risultino essere rischiosamente azzardate, la squadra si rivela essere nondimeno competente nel gestire le situazioni critiche.
Dopo aver gettato il mezz’elfo nel buco, c’è stato un po’ di tentennamento quando non si è manifestata alcuna reazione, ad eccezione dei lamenti di dolore nelle profondità della voragine. La sostanza carnosa che ricopre quelle colline pare aver attutito la caduta, e di conseguenza impedito la morte di Gabriel.
Certi della necessità che costui dovesse morire, la squadra è scesa dunque nelle profondità della collina, muovendosi in quelle disgustose grotte di carne pulsante. Come un organismo vivente, le cavità della collina hanno dimostrato avere una sorta di sistema immunitario attivo, e pustole acide hanno cominciato a rallentare l’avanzata della squadra, mentre creature sanguigne si sono avventate sui miei agenti, cercando di eliminarli.
Orientandosi in quei luoghi ameni, la squadra ha rinvenuto i resti inquietantemente ben conservati della compagna di Gabriel, con evidenti segni di un parto che le è costato la vita. Contrariamente a quanto supposto in precedenza, non era la donna la fonte della corruzione, ma la sua prole rancorosa verso la figura del padre codardo.
Una volta individuato il mezz’elfo, senza esitazione si è proceduto con l’eliminazione del soggetto, ma la cosa sembra aver adirato il “figlio”, che rapidamente ha raggiunto la mia squadra, aggredendola. Quel feto abominevole si è rivelato estremamente pericoloso e, quando gli è stato inferto il colpo di grazia, la corruzione è collassata, e così l’isola.
Fortunatamente, i miei agenti si erano premuniti di modi per sopravvivere sotto le gelide acque, e, sebbene travolti dalle ondate, si sono potuti risvegliare nel mezzo del buio mare.
Tratti in salvo dalla “Fuga di Mezzanotte”, stanno ritornando a Synistas.
Adesso, resta un ultimo compito. Nessun testimone.