I Tatini di Titania:
Alice B., nei panni di Titania, la Barbara Umana
Lorenzo S., nei panni di Lyron, il Warlock Mezz’elfo
Eleonora L., nei panni di Echo, la Strega Mezz’elfa
Carlo P., nei panni di Kheldian, il Druido Mezz’elfo
Julio F., nei panni di Artos, l’Artefice Umano
-Nel corridoio sotterraneo, i Tatini irrompono all’interno della stanza dalla quale provengono voci e lamenti. Di fronte a loro si staglia una scena inquietante: due figure, un uomo vestito di rosso ed un suo compagno recante le insegne di Graverk, il dio della non-morte, accompagnati da quattro cultisti, stanno svolgendo un macabro rituale sul corpo privo di segni di vita di sorella Melvana, al centro di un circolo di rune tracciate con il sangue.
-Subito Titania entra in azione, scagliandosi in forma di Guardiano Ancestrale contro i malvagi rapitori, solo però per finire contro un muro di forza invisibile, probabilmente evocato poc’anzi dalla figura in rosso. I Tatini temporeggiano, mentre gli avversari scagliano contro di loro incantesimi devastanti, evocati da oltre la parete magica. Echo, sopravvissuta per miracolo alla pioggia di potere arcano, impugna il recentemente acquisito bastone con entrambe le mani e scaglia contro il muro di forza un incanto di disintegrazione. Il muro crolla ed i Tatini si riversano sugli avversari come un fiume in piena. Kheldian illumina la sala con il bagliore lunare del suo bastone, Lyron tenta di raggiungere l’etereo, per muoversi non visto e staccare la testa al serpente, mentre Artos e Titania, che nel frattempo mettono a dura prova gli avversari con proiettili tecnomagici e violentissimi fendenti di acciaio e luce, scoprono con una certa sorpresa che i Cultisti presenti non sono umani. La pelle, bruciata dagli incanti dei nostri, mostra al di sotto una serie di ingranaggi metallici e le ossa di acciaio di un forgiato da guerra. A questo punto, vista la situazione di svantaggio, le due figure riescono a fuggire usando incanti di teletrasporto e parole di richiamo, lasciando quindi a combattere i costrutti, che tuttavia vengono rapidamente soverchiati dai Tatini, i quali, una volta tratta in salvo Melvana, riversano sugli esseri artificiali tutto il loro potere.
-Al termine della battaglia, Melvana viene effettivamente guarita dalla corruzione indotta dalla Meraviglia somministratale dai cultisti grazie al rimedio di Artos ed alla potente magia guaritrice di Kheldian, ma poco prima di lasciare la sala, l’inventore sussulta. Gli arti meccanici ed i sistemi di collegamento dei costrutti sconfitti rivelano una tecnica particolare, unica, come la firma di un artigiano. Non c’è dubbio, l’artefice dietro a queste “creature” è senz’altro Luis Reed, suo amico e collega di Pietra di Giada, creduto morto in un incidente durante una sperimentazione diversi anni fa.
-Tornati in superficie e ricevuta un’importante ricompensa dalla sacerdotessa, i nostri riposano finalmente il sonno dei giusti, pianificando le mosse per l’indomani. Ormai è chiaro che diverse sono le questioni che vertono attorno ai piani di U’zul ed è altrettanto chiaro che sia giunto il momento di agire. La prima tappa è l’ufficio di Ria, per informare l’ufficiale delle loro intenzioni, dopodichè raggiungeranno il luogo tramite la Traslazione Arborea di Kheldian. Obiettivo: abbattere quel maledetto Troll, distruggere il cuore di Endelyn e liberare Costa di Lama dal male una volta per tutte.