Chiacchiera del Vicolo
I Tatini di Titania:
Alice B., nei panni di Titania, la Barbara Umana
Lorenzo S., nei panni di Lyron, il Warlock Mezz’elfo
Eleonora L., nei panni di Echo, la Strega Mezz’elfa
Carlo P., nei panni di Kheldian, il Druido Mezz’elfo
-Il riposo dei Tatini nella capanna magica evocata da Echo viene interrotto bruscamente. La strega avverte l’allarme mentale, segno che uno dei suoi incanti è stato fatto scattare da qualcosa. Svegliati dalla ragazza, i Tatini vanno in avanscoperta. Con una certa sorpresa da parte della strega, si rendono rapidamente conto della situazione: una giovane donna in abiti semplici sta venendo inseguita da un mostro gigantesco, una creatura vegetale, forse un guardiano della foresta, corrotto e trasfigurato in un essere animato da puro rancore. I Tatini non ci pensano due volte ed accorrono in aiuto.
-La battaglia impazza furibonda. Titania si getta per prima contro il gargantuesco avversario, mentre Lyron, Kheldian ed Orlius si occupano degli orribili cumuli striscianti che l’albero malvagio risveglia attorno a loro. Echo, riconosciuta la ragazza inseguita come Deidre, una sua cara amica d’infanzia, scaglia tutto il suo odio contro l’essere vegetale, prima sotto forma di violente fiamme arcane, poi incanalando l’energia necrotica in un inarrestabile incanto dell’inaridimento. Alla battaglia però si unisce qualcun altro: precisi e violenti colpi d’arma da fuoco provengono dalle fronde alla destra degli avversari, abbattendosi contro di loro in possenti esplosioni. I Tatini, a scontro finito, fanno la conoscenza di Artos, ingegnere di Pietra di Giada, in viaggio di studio verso Synistas. Il suo scopo attuale è impossessarsi di linfa di arcanalbero puro per tentare di sintetizzare un antidoto che contrasti i terribili effetti della droga nota col nome di “Meraviglia”, attuale piaga di tutta Emnotork.
-Insieme al nuovo arrivato, il gruppo si dirige dunque verso la capanna di Deidre, dove ha modo di riprendersi dallo scontro precedente e di ripararsi dalla pioggia battente. La gioia di aver ritrovato una così cara amica, però, è accompagnata da una serie di rivelazioni sulla natura di Endelyn, entità legata al passato di Echo e del villaggio di Aetis, dal quale proviene. Giunti a conoscenza della natura gentile di Aryon, il guardiano del Khaddag a cui la strega Deidre sembra essere profondamente legata, il gruppo sceglie di ripartire, decisi a raggiungere l’arcanalbero di questo antico bosco.
-Usciti dalla radura e ripreso il sentiero verso sud, guidati da Kheldian, i Tatini giungono ad una folta macchia boschiva. Gli alberi consunti e privati della propria energia vitale in un processo che il druido e l’inventore comprendono essere stato rapidissimo, fanno da cornice al viaggio degli avventurieri, i quali, dopo appena qualche ora di cammino, si imbattono in un essere dall’aspetto estremamente particolare, metà pianta e metà cadavere, una creatura la cui natura distorta, blasfema agli occhi di Kheldian, non tarda a manifestarsi ed in uno slancio ferino, il mostro si getta con violenza contro i nostri eroi.