EMNOTORK – “Luce nel Buio”, Sessione N°42, 10/01/2024

Chiacchiera del Vicolo

I Tatini di Titania:

Julian R., nei panni di Orlius, il Chierico Nano

Alice B., nei panni di Titania, la Barbara Umana 

Lorenzo S., nei panni di Lyron, il Warlock Mezz’elfo

Eleonora L., nei panni di Echo, la Strega Mezz’elfa

Carlo P., nei panni di Kheldian, il Druido Mezz’elfo

-Tra le fronde del Khaddag, i Tatini procedono verso il cuore della Foresta, guidati da sensazioni istintive tutt’altro che piacevoli, percepite da Kheldian. Il profondo contatto con la Natura, che contraddistingue il druido, porta con sé il contrappasso costituito dal dolore atroce provato dalla stessa foresta, riflesso nella sua anima. Nel momento in cui decide di trasformarsi in un lupo, il dolore diventa insopportabile.

-Giunti in una radura di alberi radi, logorati da una misteriosa afflizione, con Kheldian appena riportato alla lucidità da un incanto di Orlius, i Tatini vengono attaccati da qualcosa di terribile: un antico spirito guardiano della foresta, forse appartenente all’antica razza dei Matusalemme, forse un magalbero risvegliato da arti druidiche ancestrali. Lo spirito, furioso, si getta sui nostri senza pietà.

-Lo scontro infuria. L’essere risveglia con un gesto grossi arbusti e alberi della radura, i quali si animano e si uniscono alla battaglia. Nel frattempo, sotto i loro piedi, i Tatini vedono le radici muoversi, provocando smottamenti che mettono alla prova equilibrio e riflessi, cercando di ghermire gli avventurieri con orribili radici intrappolanti. Feriti e messi alle strette, i Tatini danno il meglio di loro stessi per tentare di difendersi, con i potenti incantesimi di Echo, le deflagrazioni devastanti di Lyron ed i fendenti di Titania, capaci di abbattere avversari grandi il doppio di lei, ma l’essere antico sembra inarrestabile.

-Ad un certo punto, Orlius, consapevole ormai della situazione, decide di gettarsi sul nemico, affrontandolo in un pericoloso corpo a corpo. Tuttavia, l’intenzione del Nano non è di colpire; arrivato “piede a piede” con il suo avversario, scaglia contro di lui il miracolo che rimuove le maledizioni. In un turbine di cenere e schegge di legno, lo spirito della foresta viene liberato dall’afflizione davanti agli occhi increduli dei nostri.

-Una volta ripreso, lo spirito avverte i Tatini che qualcosa sta corrompendo il bosco e che il guardiano della foresta sta facendo tutto il possibile per preservarla, sacrificando finanche se stesso per mantenerla in vita. Li anticiperà verso il centro del bosco, nel frattempo li accompagna in una radura preservata dagli spiriti di Khaddag stessa, dove potranno riprendersi dallo scontro appena combattuto. Fondendosi con la natura davanti ai loro occhi, lo spirito scompare, lasciando di nuovo i Tatini alle congetture, un piccolo dettaglio, però, sembra turbare la serenità spirituale del druido; il nome del guardiano della foresta è “Aryon”, lo stesso nome del maestro del suo maestro, e la faccenda prende in un attimo una piega completamente diversa e dannatamente personale.

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