Chiacchiera del Vicolo
I Tatini di Titania:
Julian R., nei panni di Orlius, il Chierico Nano
Alice B., nei panni di Titania, la Barbara Umana
Lorenzo S., nei panni di Lyron, il Warlock Mezz’elfo
Karina C., nei panni di Helena, la Guerriera umana
Eleonora L., nei panni di Echo, la Strega Mezz’elfa
Carlo P., nei panni di Kheldian, il Druido Mezz’elfo
-Nella camera scavata nella roccia, i Tatini esaminano la piscina centrale. L’acqua un tempo sacra di questa polla battesimale appare ora corrotta e sporca, velata dall’orribile corruzione che pare non solo attanagliare questo luogo, ma pervaderlo dall’interno. Dopo qualche minuto, Titania scopre un’anfora rotta a terra, probabilmente in origine stretta tra le mani di una delle statue angeliche poste dalla parte opposta della sala, rispetto all’entrata. L’oggetto appare antico, pregiato e probabilmente magico, tuttavia presenta una grossa crepa nella parte centrale, forse formatasi a seguito del collasso della statua stessa. Nel frattempo, Lyron scruta le profondità della polla, scorgendo tra i flutti qualcosa di familiare ma mentre il suo sguardo sonda attentamente ogni dettaglio, dall’oscurità emerge in un attimo un intreccio di tentacoli mostruosi, mentre dalla fenditura nel pavimento verso est, qualcosa di grosso fluttua all’attacco, forse attratto dalla confusione, un gigantesco “grell”.
-Lo scontro si rivela particolarmente ostico. I Tatini si gettano contro le creature, riversando su di loro acciaio ed incantesimi. Un colpo alla volta, una bordata magica alla volta, l’intreccio di tentacoli viene smembrato dalla spada di Titania e dagli incantesimi di Echo, Kheldian, Lyron ed Orlius, mentre dopo aver visto la propria vita salvata dal coraggio di Titania, Lyron si getta a supporto di Helena, impegnata a tenere a bada il grell con la sua danza di spade ed in breve, i nostri eroi hanno la meglio.
-Optando per riposarsi nella stanza delle acquasantiere, i Tatini dormono finalmente il sonno dei giusti, protetti dalla capanna magica evocata da Echo. Al risveglio, dopo una rapida colazione, hanno modo di mettere nero su bianco i propri dubbi, le proprie insicurezze e paure, confortandosi a vicenda come solo dei veri amici, che hanno condiviso gioie ed affrontato terribili avversità saprebbero fare.
-In una dimostrazione di grande maestria nell’Arte, Echo ripara l’anfora e ne comprende in fretta il funzionamento ed insieme a Lyron, il quale aveva precedentemente scoperto i segreti del meccanismo della fontana e delle acquasantiere, riversa il liquido nei recipienti nel giusto ordine. D’improvviso, con una leggera scossa, una colonna si solleva dal pavimento, su di essa, lo scudo della statua dell’angelo. Mentre avanzano nella stanza successiva, apparentemente una camera delle torture destinata ad infedeli o nemici del culto, una fredda sensazione di disperazione pare prender possesso nella stanza, mentre le ombre si allungano, iniziando a muoversi come serpi, contorte e minacciose.