EMNOTORK – “Luce nel Buio”, Sessione N°34, 14/11/2023

Chiacchiera del Vicolo

I Tatini di Titania:

Julian R., nei panni di Orlius, il Chierico Nano

Alice B., nei panni di Titania, la Barbara Umana 

Lorenzo S., nei panni di Lyron, il Warlock Mezz’elfo

Karina C., nei panni di Helena, la Guerriera umana

Eleonora L., nei panni di Echo, la Strega Mezz’elfa

Carlo P., nei panni di Kheldian, il Druido Mezz’elfo

“Cosa può cambiare la Natura di un individuo?”
Il quesito posto da Kaolith, la sfinge guardiana della terza sfera porta i Tatini a riflettere su quanto appreso nel corso delle proprie esistenze. Ognuno fornisce una risposta sincera, rivelando molto sulla propria stessa natura e permettendo a Kaolith di giudicarne tanto gli intenti quanto il valore. Il gruppo guadagna così la sfera, procedendo oltre la porta con tre incavi verso la navata principale.

-La solenne oscurità della grande sala è illuminata flebilmente da una serie di diagrammi magici tracciati con meticolosa precisione sul terreno, al centro di un circolo di cultisti morti. Sono una decina e solo una delle figure ammantate è in piedi, le orbite cave risplendono della luce cremisi del Vuoto, la figura allarga le braccia e dai corpi dei cultisti emergono delle orribili creature fatte di melma, che si gettano sui Tatini. Nel frattempo, strali di icore nero sembrano filtrare attraverso le fessure del pavimento, scivolando in verticale fino a condensarsi in una sfera oscura dalle fattezze di un enorme occhio. E la battaglia ha inizio.

-I colpi dei Tatini possono poco contro la grossa sfera nera senziente, protetta dalla magia del circolo, la quale pare deflettere ogni attacco ed assorbire ogni incantesimo, costringendoli ad una strenua lotta contro gli esseri gelatinosi, mentre l’orribile sguardo dell’essere sferico mette a dura prova la loro resistenza, oltre agli incanti curativi di Orlius. Nel frattempo, Lyron affronta lo spettro dagli occhi cremisi, intraprendendo con lui uno scontro in cui ha l’impressione di lottare contro se’ stesso e solo grazie ad una ferrea determinazione ed un pizzico di coraggio (o follìa?) che il mezzelfo riesce ad avere la meglio. Intanto, Echo percorre l’interezza della sala trovando un’antica iscrizione sulle pareti e scoprendo, con l’aiuto di Orlius, il modo di attivare la statua sul lato ovest, la quale si scaglia contro l’essere sferico facendo a pezzi la barriera protettiva con la sua spada di pietra. In quell’esatto momento, Helena carica l’essere, crivellandolo di colpi con entrambe le spade e ponendo fine una volta per tutte alla sua infausta esistenza…

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