Chiacchiera del Vicolo
I nostri eroi:
Julian R., nei panni di Orlius, il Chierico Nano
Martina R., nei panni di Gwen, la Paladina Aasimar
Alice B., nei panni di Titania, la Barbara Umana
Lorenzo S., nei panni di Lyron, il Warlock Mezz’elfo
Karina C., nei panni di Helena, la Guerriera umana
Eleonora L., nei panni di Echo, la Strega Mezz’elfa
-La memoria di Echo la riconduce ai giorni della fanciullezza, ad un momento un cui, conscia solo in parte delle sue capacità e spinta dalla curiosità inarrestabile verso l’occulto, già manifesta in tenera età e che l’avrebbe accompagnata per tutta la vita, la bimba tiene in mano il libro di sua zia, la fattucchiera del villaggio. Quel giorno, indelebile dalla sua memoria, segnò per sempre il suo destino, iniziandola, di fatto, al suo cammino di strega.
Ma perchè ora? Perchè quel ricordo è ora così vivo in lei? Cosa è stato a scatenare questa serie di collegamenti mentali?
-Nel frattempo il resto del gruppo affronta la parte finale del complicato labirinto sotterraneo che queste caverne costituiscono, giungendo infine in una ampia camera di roccia non lavorata all’interno della quale i nostri scorgono un esteso pentacolo tracciato con sale, cenere ed altri pigmenti. La luminosità è fievole e sembra emanare dal circolo stesso, al cui interno giacciono due figure inermi. La prima è costituita da un elfo dai capelli bianco argentei, al momento privo di sensi, l’altra, non è nessun altri che Echo, anche lei sdraiata a terra, svenuta. Al limitare interno del circolo, una terza figura, dalle fattezze di una splendida e triste ragazza, rivela presto la sua reale identità, quella di una Megera verde.
-La battaglia non si fa attendere oltre, nella caverna desolata, ma la figura mostruosa capace di portenti magici pericolosissimi non sembra essere sola. Al suo richiamo risponde un’altra voce femminile agghiacciante, roca e profondissima, e mentre la nebbia pare addensarsi attorno a loro, i nostri si vedono attaccati alle spalle da una gigantesca megera Annis.
-Al solito, grazie all’esperienza acquisita attraverso le mille battaglie combattute negli ultimi giorni, i nostri eroi riescono làddove chiunque altro avrebbe fallito, sconfiggendo le sorelle megere, Bruma e Laudna, e salvando la vita del povero Senri, privato dei sensi dalla brodaglia somministratagli dalle megere, un liquido dal sentore dolciastro chiamato “Nepenthe”. Il racconto di Senri non tarda ad arrivare, ma gli interrogativi sui piani di Hilda e sulle sue sordide macchinazioni non sembrano ancora aver trovato risposta. Nel frattempo i nostri eroi hanno ora due pezzi su tre della gemma chiamata Oniris, non resta loro che trovare il terzo frammento, riparare il cristallo e riportare tutto alla normalità…
…O forse no?