La Chiacchiera del Vicolo
Dal diario di Ezechiele di Ghilfiss Airlim
La compagnia dei NANI, formata da
Marco B. nel ruolo di Ruzzolo detto mestolo, il guerriero nano con la passione per la cucina
David B. nel ruolo di Otto, il piccolo halfling dalle dita fatate e l’occhio di falco
Stefano L. nel ruolo di Remo Greyforge detto rantolo, fiero chierico nano devoto a Weinal
Davide B. nel ruolo del vecchio Tobia, anziano gnomo incantatore amante della natura
Roberto G. nel ruolo di Rosaspina detta biancaneve, l’avvenente e letale mezzelfa paladina
Mentre i Nani si crucciano del segreto delle mappe, Marlow e Kubert, come indicato da Otto, giungono al palazzotto di Re Robert per archiviare il sotterraneo segreto di Kraven, il defunto capo delle spie. Il nano conferma loro l’idea di Mestolo: riunita, la mappa congiunge le quattro linee su un luogo specifico nella vastità delle località di Emnotork. Si tratta delle Pietre di Quata. Quel luogo, una volta usato per aprire il famoso canale che separa la costa nord da quella sud di Seta di Sabbia, si vocifera sia ora terra di nessuno e che esalazioni magiche tengano lontano chiunque osi avvicinarsi. Il viaggio è lungo ma Marlow afferma che la famiglia Belegard potrebbe sapere come raggiungere le Pietre di Quata in poco tempo.
Senza perdere altro tempo gli avventurieri corrono a parlare con il re e la regina, crucciati su ciò che sta accadendo una volta scesa l’oscurità: mentre Robert sta cercando di fare appello a tutte le alleanze a sua disposizione, la regina Amelié rivela che alla vicina Althea c’è un circolo di trasporto planare che il Concilio dei Dodici metterà volentieri a disposizione se gli mostreranno il sigillo reale della famiglia Belegard.
Non avendo altra scelta, i Nani raggiungono le mura sud di Snubekk per vedere la portata della minaccia: lì, trovano Stevald e Agris Morran con il grosso delle truppe schierate in difesa delle figure incappucciate che si sono ammassate poco più avanti. Nessuno ha ancora attaccato e il nemico sembra addirittura disarmato. L’unica minaccia è la frase che ripetono in continuazione: “Accettate la fine, abbracciate il Vuoto”.
Il comandante e il leader dei Paladini di Weinal si dicono perfettamente in grado di gestire la minaccia e se non c’è altra scelta sono d’accordo con Re Robert di mandare i Nani in missione ad Althea, la città fortificata della torre luminosa. Senza indugiare oltre gli avventurieri partono con alcuni cavalli corazzati forniti da Agris Morran e si gettano nell’oscurità cercando di coprire la propria presenza costeggiando la foresta di Althea.
D’un tratto due ranger gli tagliano la strada come in fuga da qualcosa: si chiamano Stout e Porter e sono stati attaccati da alcuni tipi incappucciati che gli hanno sottratto i cavalli per sottoporli a chissà quale atrocità. I due erano in perlustrazione attorno alla foresta per conto del Fortilizio quando l’oscurità è calata. Se non torneranno indietro verranno ricercati e condannati a morte per diserzione.
I Nani decidono di portarli con sé almeno fino al Althea, ma seguendo delle tracce di sangue incappano nei loschi figuri.
Quando si accorgono dell’abominio che stanno compiendo, gli adepti di Weinal vengono accecati dalla rabbia e li caricano frontalmente.
Gli incantesimi del nemico sono pericolosi e i Nani rischiano più volte, tuttavia alla fine capiscono come isolarli e la vittoria sopraggiunge. Quell’oscurità però, non sembra essere solo una condizione climatica: il potere delle fiamme radiose sprigionato dalla trama del gruppo viene saltuariamente fagocitata dall’oscurità stessa che la dissipa completamente.
L’ultima delle figure incappucciate, rimasta da sola, cerca alla fine di darsi alla fuga…