EMNOTORK – “Lo sguardo dell’Abisso” – SESSIONE 9 del 09/07/2023

Chiacchiera del Vicolo

Il gruppo di avventurieri:

Jacopo G., nei panni di Nimrod, l’elfo ladro

Maurizio G., nei panni di Kanan, il mezz’orco artefice

Simone M., nei panni di Vidr, il nano ranger

Danilo D., nei panni di Madhar, l’elfo druido

Francesco B., nei panni di Thurinnor, l’umano chierico

-La grotta in cui i nostri si risvegliano, apparentemente il fondo della gigantesca struttura lignea collassata su se’ stessa a seguito del loro ultimo scontro appare confortevole e sicura, tanto che i nostri, dopo aver avuto una visione legata all’albero antico già sognato in precedenza da Madhar, ne approfittano per lavarsi e trascorrere un po’ di tempo a fare il punto della situazione e tirare il fiato (e farsi finalmente un bagno).

-Ripartiti verso la capitale del Regno del Re Ragno, i nostri si trovano ad attraversare macchie di bosco e foresta in cui la vegetazione e la fauna paiono starsi lentamente risvegliando da un lungo torpore, come se il manto di questo terribile inverno che pare avvolgere il continente in una morsa gelida stia finalmente tornando a ritrarsi, e l’intera regione a respirare di nuovo.
Giunti nei pressi di una radura un sibilo li coglie di sorpresa mentre un nugolo di frecce piove dall’alto. Orribili creature semi umane dall’aspetto di iene si lanciano giù dagli alberi in cui erano nascosti e si avventano sui nostri eroi. 

-Lo scontro è feroce. Gli gnoll si muovono guidati dal proprio istinto omicida e dai ruggiti del capobranco, mentre lo sciamano scaglia violenti incantesimi contro il gruppo. Dopo un inizio traballante, a cui i nostri sopravvivono solo grazie alle capacità curative di Madhar, Thurinnor e Vidr, gli eroi riacquistano ritmo e fiducia e nonostante i rischi corsi da Kanan e Nimrod, escono dalla battaglia vivi e vincitori.

-Raggiunta finalmente Synistas, i nostri si rintanano nella taverna del Salto, per riempirsi stomaco e cuore con birra, arrosto e amichevoli risate, alle quali tuttavia, alternano congetture ed elucubrazioni sulle cause del problema da loro appena risolto, la corruzione di Bosco Meriggio e delle foreste circostanti, la sensazione comune è che ci sia qualcosa di elaborato sotto, come se si trattasse del frammento di un mosaico molto più esteso ed articolato. Mentre parlano, presi dai loro ragionamenti, un energumeno fa irruzione nella locanda, un mezzogre a quanto pare, accompagnato da due sgherri di razza orchesca e dopo aver maltrattato un astante, si volta verso Madhar con gli occhi fissi sulle sue orecchie a punta del druido e l’atteggiamento tutt’altro che amichevole.

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