EMNOTORK- “Lo sguardo dell’Abisso” – SESSIONE 28 del 19/05/2024

Chiacchiera del Vicolo

La Compagnia di Chopper

Maurizio G., nei panni di Kanan, il mezz’orco artefice

Simone M., nei panni di Vidr, il nano ranger

Danilo D., nei panni di Madhar, l’elfo druido

Francesco B., nei panni di Thurinnor, l’umano chierico

-Le condizioni di Nimrod non sembrano affatto migliorare e la compagnia, reduce dallo scontro con i non morti, tira il fiato per quanto possibile nell’acquitrinio paludoso. Kanan trova un marchio particolare sulla pelle cadaverica, un marchio già visto sui corpi delle “cavie” di Orgos diverso tempo prima. Il cerchio sembra iniziare a chiudersi su se’ stesso ma la violenta pioggia che sta per abbattersi sulla regione spinge il gruppo a proseguire di buona lena.

-Anticipando gli altri in forma di alce gigante, Madhar trasporta il fratello esanime fino al santuario oltre la collina e lì, tra le fronde di un’antica foresta, fa la conoscenza della guardia del tempio, Marcus, il quale interroga e poi accoglie i fratelli e successivamente il resto dei Choppers verso il tempio di Aenerion, dove il gruppo fa la conoscenza di Magistra Ucronia, il capo dell’ordine.

-Riconoscendo nei nostri degli avversari del Vuoto ed ascoltate le loro richieste, la paladina conduce il gruppo all’infermeria, nella quale, una volta analizzata magicamente la condizione di Nimrod, conferma le teorie fin’ora sollevate; si tratta di una maledizione, probabilmente l’opera di una megera. Dopo aver dato indicazioni sul luogo del ritrovamento del cadavere di un folletto, Magistra Ucronia lascia la sala ed i nostri si dirigono al refettorio per la cena. Fanno la conoscenza di Orlius, Helena e Gwen, amici di Marcus ed ex membri di un altro gruppo di avventurieri piuttosto noto ormai nella regione. Tra birra, risate e sorrisi ammiccanti, la serata procede tranquilla e senza intoppi, riportando al gruppo un po’ di meritata pace.

-Neanche il tempo di finir di riposare che il suono di un corno d’allarme risuona per tutto il complesso di rovine che forma il santuario. In men che non si dica i nostri entrano in azione. Un grosso esercito di cadaveri, mosso con una logica strategica che mal si confà ad un mucchio di ossa senza cervello, avanza verso il portone. Molti degli individui conosciuti o visti di sfuggita la sera precedente sono ora impegnati in una lotta senza quartiere con le mostruosità non morte.

-E’ battaglia, ma attaverso un ottimo uso strategico del loro potere, Vidr e Madhar tengono a bada il grosso della colonna centrale evocando un gigantesco tappeto di spine mentre Kanan e Thurinnor mettono all’opera una vera e propria trappola infuocata e Chopper supporta il gruppo con le sue scosse elettromagnetiche. D’un tratto, una violenta palla di fuoco irrompe dall’alto, e metre gli effetti della pozione di invisibilità terminano, un necromante compare, sospeso in aria davanti ai Choppers. Uno dei fulmini di Madhar tuttavia lo centra in pieno ed è Kanan a porre fine al combattimento con un sonoro colpo della sua ascia potenziata. Il necromante crolla e di colpo l’intero esercito cade, senza più nessuna forza magica a tenerlo in vita. Questa notte il bene ha prevalso, ma al sorgere del sole, sul campo di battaglia non rimane che il suono del vento ed i lamenti dei feriti…

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