Chiacchiera del Vicolo
La Compagnia di Chopper
Jacopo G., nei panni di Nimrod, l’elfo ladro
Maurizio G., nei panni di Kanan, il mezz’orco artefice
Simone M., nei panni di Vidr, il nano ranger
Danilo D., nei panni di Madhar, l’elfo druido
Francesco B., nei panni di Thurinnor, l’umano chierico
Paolo S., nei panni di Morag, il mezz’orco barbaro
-La Locanda del Salto, ormai rifugio per i Compagni, rappresenta il luogo ideale dove riprendersi dalle terribili esalazioni dei composti alchemici del laboratorio di Orgos. Le immagini impresse nei ricordi dei nostri faticano a dissolversi. Frammenti di sensazioni e visioni provenienti da ciò che giace oltre il portale Worth hanno scosso gli animi e le menti degli avventurieri. Solo un profondo riposo, buon cibo e, nel caso di Morag, massicce quantità di alcolici, possono scacciare via tali ricordi agghiaccianti. Prima di ripartire, i nostri intrattengono un breve discorso con un preoccupato Dugran, passato di lì per salutarli, il quale avverte che la Compagnia di Chopper non è l’unica ad aver incontrato situazioni simili. Il problema della Meraviglia si sta trasformando rapidamente in una vera e propria piaga. Suggerisce di parlare con Lura Lae’Mure, luogotenente di Malice Ria, addestratrice delle squadre d’incursione nei cunicoli senza perdono e sua fidata amica.
-Giunti al tempio di Weinal, da Sorella Melvana, sotto espressa richiesta di Thurinnor, i nostri apprendono di una terza “profezia” pronunciata da individui dipendenti dalla Meraviglia. Riguarda i custodi dei Worth e avverte sulla loro pericolosità. Improvvisamente, la visione di Thurinnor di ciò che sarebbe passato dal portale assume un senso completamente diverso. Oltre a nuove nefaste, una buona notizia: sembra che le cure dei sacerdoti del tempio, seppur in minima parte, riescano ad alleviare le sofferenze dell’astinenza, e le condizioni di molti dei disperati giunti lì stiano lentamente iniziando a migliorare.
-Dopo un giro al mercato, comprensivo di uno scambio di opinioni e reagenti tra Kanan e l’alchimista Mara, un “giro sulle giostre” goblin da parte di Morag rivela dettagli interessanti sul clan del mezz’orco. Inoltre, uno “scherzetto simpatico” ad un fattore locale precede il cammino dei nostri attraverso i vicoli della città verso la locanda “Il pugno di Jess”. Improvvisamente, Nimrod scanza Thurinnor di lato avendo intercettato all’ultimo secondo il suono emesso da un giavellotto scagliato verso la sua direzione. Una dozzina di bugbears incappucciati, ben nascosti e guidati da due capisquadra privi di simboli evidenti, si scagliano sui nostri con indomabile ferocia, dando inizio ad uno scontro brutale.
-Il numero degli avversari e una serie di infauste circostanze vedono Kanan colpito più volte dai giavellotti nemici, mentre la prima linea armata di clave appuntite e mazzafrusti si abbatte sui Compagni. Dapprima messi alle strette dagli attacchi degli umanoidi mostruosi, i nostri decidono di riposizionarsi e sfruttare il campo di battaglia a loro favore. Nimrod, sgusciando via dalla mischia, guadagna una posizione eccezionale restando in equilibrio sopra la staffa di una tenda da mercato. Con il nuovo arco magico, scaglia frecce come stelle sugli avversari. Vidr, anche se disarmato di una delle sue asce da battaglia, abbatte un bugbear dopo l’altro, mentre Madhar, il signore della Caccia Selvaggia, evoca i Lupi Gemelli al suo fianco, lanciandoli a supporto dei suoi compagni. Nonostante le ferite, Kanan, tramite una delle sue invenzioni, arroventa l’arma brandita da uno dei capisquadra fino a renderla incandescente, provocando al suo avversario dolori lancinanti, mentre Chopper lo finisce con le sue scariche d’energia. Morag, furibondo, non solo abbatte con ira inarrestabile il secondo caposquadra, ma con uno scatto ferino guadagna il tetto di una delle case, afferra l’ultimo malcapitato bugbear e lo riduce a brandelli prima di proiettare ciò che ne resta, di nuovo sull’acciottolato della Città del Re Ragno, riportando l’oscurità del vicolo al silenzio, rotto solo da un lento applauso…