EMNOTORK – “Lo sguardo dell’Abisso” – SESSIONE 11 del 24/09/2023

Chiacchiera del Vicolo

Il gruppo di avventurieri:

Jacopo G., nei panni di Nimrod, l’elfo ladro

Maurizio G., nei panni di Kanan, il mezz’orco artefice

Simone M., nei panni di Vidr, il nano ranger

Danilo D., nei panni di Madhar, l’elfo druido

Francesco B., nei panni di Thurinnor, l’umano chierico

Paolo S., nei panni di Morag, il mezz’orco barbaro

“Ci sono mattine in cui ti svegli felice, altre in cui ti svegli triste ed altre ancora in cui ti svegli tutto sudato, ma quando ti svegli schivando un colpo d’ascia bipenne diretto verso la tua testa, vuol dire che la giornata è iniziata nel migliore dei modi” 

-I nostri eroi, dopo aver trascorso la notte alla Locanda del Salto si recano a passeggio per far colazione tra le vie del mercato cittadino, approfittando del clima che dopo mesi di gelo infernale sembra star finalmente tornando alla normalità. Neanche il tempo di fare acquisti, però, che Vidr, teso l’orecchio verso un Vicolo, avverte i compagni del pericolo; qualcuno sta combattendo nei vicoli oltre la piazza grande.

-Dopo una notte brava in locanda, Morag il mezz’orco, addormentatosi su delle casse in un Vicolo, non viene svegliato dai raggi del sole. Un gruppo di individui attorno a lui stanno berciando qualcosa con voci roche e maligne, avverte uno spostamento d’aria e riesce per un soffio ad evitare che l’ascia del grosso orog in armatura pesante gli stacchi la testa. I manigoldi sono cinque e lui è da solo.

Sarà una giornata divertente.

-Giunti sul posto, i nostri si rendono conto immediatamente della situazione. Cinque individui male in arnese, recanti i segni della droga portati anche dall’ogre ed i suoi scagnozzi affrontati di recente alla locanda, circondano un mezz’orco che tuttavia non da alcun cenno di tentennamento, combattendo con coraggio e forza impareggiabili. In un attimo è battaglia e grazie alla strenua resistenza di Morag, unita alla forza arcana e d’impatto del gruppo, presto nel vicolo torna il silenzio.

-Fatte le dovute presentazioni, Morag si unisce al gruppo, avendo intuito che anche i nostri sembrano interessati a farla pagare cara a chi ha disturbato il suo sonno. Insieme si recano alla Locanda del Salto, portando con loro un prigioniero svenuto, nel suo insensato berciare accenna più volte a questa droga chiamandola “meraviglia” e mostrando i segni di una forte dipendenza. Dopo qualche “stimolo” da parte del gruppo, l’uomo confessa di aver visto il tizio che lo ha rifornito uscire fuori da un mulino abbandonato al confine sud della città.

-Una volta al Salto, i nostri incontrano Dugran, maestro del cambio del quartiere, con cui scambiano alcune parole sui recenti sviluppi. Accennano alla droga, che pare stia girando per Synistas come un morbo, al fatto che abbia delle caratteristiche particolari, completamente diverse da quelle di tutte le altre droghe conosciute, come, ad esempio, indurre in chi ne fa uso delle visioni assurde di una realtà senza senso che chiamano “il Vuoto”. Suggerisce di chiedere informazioni ad un tempio, forse i sacerdoti ne sanno qualcosa.

-Nel frattempo, Kanan si dirige da Mara l’alchimista della città bassa e parlando con lei scopre ulteriori dettagli. Pare che esistano molte versioni della Meraviglia, tutte pericolosissime e fortemente instabili, che all’interno del composto ci sia qualcosa di simile ad una corrotta linfa vitale e che possegga residui di magia oscura riconducibili a processi di raffinazione arcana, ma chi ci sia dietro queste macabre macchinazioni e quali siano le reali motivazioni, rimane un mistero…

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