Chiacchiera del vicolo
Emnotork, Miraggi di Velen
Città di Orloch
22° giorno del mese di MEKONOR, Anno di Emnotork 1415
Testimonianza di Imanuel Cantanebbia
Xereo Prescott?
Mi incuriosisce il fatto che mi stiate chiedendo informazioni su questo nome. In effetti, chiunque abbia un minimo di cultura esoterica, in particolare nel campo della magia arcana, potrebbe aver sentito distintamente questo nome. D’altro canto, Xereo Prescott è considerato da tutti come il più grande mago necromante di tutti i tempi, o almeno è questo ciò che si narra su di lui. Naturalmente si parla di leggende; secondo molti racconti egli è morto secoli fa, mentre invece secondo altre scuole di pensiero Xereo Prescott avrebbe scoperto il segreto dell’immortalità, motivo per cui camminerebbe ancora tra di noi. Cosa credo io? In realtà non credo proprio a niente. La necromanzia non è mai stata di mio interesse, ma posso dirvi una cosa però. Guardate verso nord, in direzione del mare. Riuscite a vedere la torre di Min-Natkum? Ecco; è una delle Tre Torri Necromantiche, assieme a Min-Lokjar (anch’essa costruita in mezzo al mare, nel Canale di Quata) e Min-Voras (tra Seta di Sabbia e Antiche Rovine, a nord del Canale di Quata). Da quanto mi è dato sapere, queste tre grandi opere architettoniche sono il risultato dell’ingegno e del lavoro di Xereo Prescott. Non ditelo in giro, ma c’è una storiella secondo la quale Prescott, in passato, sarebbe vissuto qui ad Orloch per un po’ di tempo. Non mi è chiara la questione, giacché non è iscritta nei libri di storia ed in pochi ne parlano. Anzi, se faceste domande in giro, dubito che qui ad Orloch ci sia qualcuno che possa dare risposte concrete. Forse è possibile trovare qualcosa su qualche tomo perduto nella Vecchia Biblioteca cittadina; ad ogni modo, si dice che secoli fa, prima che divenisse un vero e proprio Granducato, Orloch era un insediamento di braccianti, pescatori e minatori. Ecco, secondo la storiella di cui alludevo pocanzi, si dice che Prescott abbia usato Orloch come punto di appoggio per la raccolta ed il trasporto del materiale edile atto all’edificazione di Min-Natkum. Ciò giustificherebbe la vicinanza tra il nostro paese e la torre necromantica, ma ovviamente queste sono soltanto voci da taverna. La verità dei fatti è che parliamo di un periodo storico risalente a prima dell’Era delle Nebbie che ha avvolto Orloch per più di tre secoli, quindi è veramente difficile comprendere l’ubicazione della sottilissima linea che separa la Verità dalla Leggenda. Ma in fondo, non è questo forse il compito di noi bardi? Quello di diffondere storie condite con quel pizzico di fantasia sufficiente a far sì che Leggenda e Verità diventino una cosa sola? Non son forse questi gli ingredienti con cui si condisce la Storia? Immaginate quanto leggendarie possano essere, quindi, le storie che girano attorno al figura di Xereo Prescott. C’è anche chi asserisca che la Vecchia Biblioteca di Orloch sia stata fatta costruire sotto sua stessa commissione. Come? Mi chiedete se ci sia un legame tra Min-Natkum, la Piaga dei Non Morti e la presunta presenza di Prescott in città? Mah, sicuramente un legame tra la torre necromantica e la piaga dei non morti c’è. Da quando esiste quell’edificio, è sempre accaduto che, di tanto in tanto, qualche morto uscisse dalle acque e violasse il nostro porto, ma in effetti mi risulta che mai, in tutti questi secoli, il fenomeno sia stato tanto frequente quanto negli ultimi mesi. E’ certo che qualcosa qui in città stia attirando i non morti, ma di cosa si tratti rimane un mistero. I Protettori di Orloch stanno indagando a riguardo, quindi possiamo solo sperare che trovino una risposta ed una soluzione a questo problema. Da quanto ne so, proprio ora si dovrebbero trovare ancora al Vecchio Sanatorio. Magari sono riusciti a risolvere il problema legato a quelle misteriose voci che girano su quel luogo da quando l’incendio lo ha distrutto. Ma sì, mi riferisco alla storiella degli spiriti inquieti di coloro che sono morti bruciati vivi durante l’incendio, i quali infesterebbero ancora l’edificio e che sarebbero visibili nelle notti di luna nuova…o luna piena, a seconda della versione che sentirete. Non fatevene un cruccio comunque. Gente in gamba si sta occupando della faccenda. Beviamoci su; prego, permettetemi di versarvi un po’ di vino. Ho scritto una nuova ballata e mi piacerebbe farvela ascoltare.
Protagonisti:

un Elfo silvano al servizio del Dio Weinal.




- La sessione riprende da dove era terminata la volta precedente: il gruppo si trova sotto le Rovine del Sanatorio di Orloch, all’interno di un laboratorio sotterraneo appartenente al famoso necromante, Xereo Prescott. Hanno appena sconfitto due golem di carne.
- Il gruppo inizia a perlustrare la sala dei golem, dove è presente uno strano trono di pietra ed un misterioso cerchio magico. A seguire, si recano in un corridoio che li conduce in una sala con delle celle ed una porta bloccata da una barriera magica. I personaggi fanno alcuni tentativi per dissolvere o infrangere la barriera, ma inutilmente.
- Ritornando nella stanza del Cerchio Magico, Emyr assiste ad uno strano fenomeno di nebbie spettrali attorno al cerchio e il trono. Egli fa giusto in tempo a richiamare i compagni che lo raggiungono, prima che tre entità compaiano all’interno della sala: due Dark Wraith ed un Signore degli Spettri, una pericolosa entità non morta dotata di poteri magici.
- Inizia uno scontro veramente ostico. Il Signore degli Spettri evoca una Nebbia Mortale che riempie l’intera sala. Mentre i Dark Wraith usano le loro spade maledette per infliggere danni severi, la nebbia mortale inizia a consumare la vita dei protagonisti mentre il Signore degli Spettri infierisce su di loro con attacchi magici a distanza.
- Ad un tratto, Bitruc riesce a far perdere la concentrazione al Signore degli Spettri, dissolvendo così la nebbia mortale. Purtroppo però è troppo tardi: molti compagni sono caduti avvicinandosi alle soglie della morte ed uno di loro, Thamior, è deceduto a seguito di un incantesimo di morte lanciato dal Signore degli Spettri.
- Emyr nel frattempo si riprende, riuscendo a curare sé stesso e Thorin prima di venire trascinato fuori dalla stanza.
- Il combattimento termina con la sconfitta dei Dark Wraith e del Signore degli Spettri, ma con numerose ferite riportate dai protagonisti, di cui uno di loro caduto in battaglia.
- Dopo la scomparsa del Signore degli Spettri, al suo posto viene lasciato uno strano amuleto recuperato da Emyr.
- Il gruppo si avvicina al cadavere di Thamior; grazie all’amuleto, Emyr riesce a vedere il fantasma dell’Elfo, la cui anima a quanto pare è rimasta legata al mondo dei vivi.
- Ritornando nella sala delle celle, scoprono che la barriera magica che bloccava l’accesso ad un’altra stanza è ora scomparso. Oltre la soglia i PG trovano lo studio privato di un mago, dal quale recuperano un libro di incantesimi di necromanzia, un forziere traboccante d’oro e gemme ed una splendida tunica di qualità. Oltre a tutto ciò, Bitruc trova un foglio con il disegno di un progetto architettonico, nel quale riconosce la Vecchia Biblioteca di Orloch.