Chiacchiera del vicolo
Emnotork
Data di Emnotork: 3 giorno del mese di MEKONOR, Anno 1415
Testimonianza narrata dal Cantastorie itinerante, Imanuel Cantanebbia
Un saluto a voi, cari viandanti.
Avete saputo? Sembra che il Concilio Ristretto di Orloch stia prendendo accordi con Velen, Puntafaro e Seta di Sabbia per scambi commerciali. Da fonti attendibili, sembra che un gruppo di trecento mercenari giungerà qui da Seta di Sabbia in modo da infoltire la difesa cittadina. E’ chiaro che la Piaga dei Non Morti sia stata un ennesimo scossone per le alte autorità del paese, ma questa volta è chiaro che i cambiamenti in atto siano mirati a dare maggior stabilità alle fondamenta politiche, economiche e sociali della nostra amata Orloch.
Nel frattempo, ho saputo che i Protettori di Orloch si siano recati alla Vecchia Biblioteca. Penso conosciate tutti la vecchia leggenda legata a quel luogo, vero? Si dice che un tempo la Vecchia Biblioteca di Orloch sia stata, in un lontano passato, uno dei più grandi centri culturali ed accademici di tutta Emnotork meridionale. Secondo questa leggenda, la Biblioteca fu chiusa dalle autorità di Orloch a seguito di una serie di eventi legati alla sparizione di alcuni bambini. Una triste leggenda ruota attorno quel luogo, si dice infatti che la sparizione dei bambini sia legata ad una presunta presenza che infesti quelle sale: la Dama Urlatrice. Secondo la leggenda, si tratta dell’anima di una donna maledetta dagli Dèi per aver aver ucciso il proprio figlio, con lo scopo di punire suo marito a causa di un tradimento; oggigiorno, durante la notte, il suo spirito compare infestando i corridoi della biblioteca, andando alla ricerca del suo bambino e richiamando a sé anime innocenti che strappa via dal cuore di altri bambini ignari, con il semplice suono della sua voce. Si narra infatti, che un singolo grido della Dama Urlatrice sia in grado di strappare la vita e l’anima dal corpo di chiunque l’ascolti. Ci sarà qualcosa di vero in tutto questo? La Grande Biblioteca è rimasta chiusa da quasi due secoli e finora, nessuno ha mai avuto il coraggio di avvicinarsi ad essa. Che i Protettori di Orloch siano prossimi a svelare (o scontrarsi contro) uno dei più grandi misteri della nostra città? Presto lo scopriremo. Non so cosa abbia spinto i Protettori a recarsi laggiù, ma quale che sia il motivo, speriamo che possano continuare a proteggerci dai funesti eventi che coinvolgono il nostro paese in questi tempi. La piaga dei non morti è una realtà, speriamo solo che certi fenomeni non siano legati anche a luoghi inestati come la nostra Biblioteca.
Protagonisti:






- La sessione inizia dove era terminata nel capitolo precedente: i Protettori di Orloch hanno appena ripulito il quartiere di Bassemura da una infestazione di non morti usciti dalle acque del porto.
- Ritornati al Campidoglio, i Protettori informano il Concilio Cittadino che il pericolo è stato sventato. I membri del Concilio riprendono l’udienza, a cui presenziano anche i Protagonisti, in quanto anche loro considerati membri del Concilio.
- Durante il Concilio vengono discusse diverse problematiche, tra cui aprire alcuni canali commerciali con Velen, Puntafaro e Seta di Sabbia e riorganizzare le difese cittadine. Lord Lutherius T’Han riesce ad ottenere il consenso del Concilio nell’assoldare da Seta di Sabbia 300 mercenari che verranno a lavorare in città come corpo di guardia privato. Nel frattempo, Lady Edora d’Artus espone i suoi piani, legati alla produzione di Pietrapovera e alla riapertura delle sue miniere di Ferro e Argento, in modo da consentire all’economia cittadina di risalire.
- Durante il Concilio, i PG espongono le problematiche legate alla Piaga dei Non morti, vagliando varie soluzioni. Parlando prima con Lutherius T’Han e il Sindaco-Governatore Grosvenor e, successivamente, con il Conestabile Increase Tenenbaum, i PG iniziano a considerare l’ipotesi che in città possa esserci qualcosa che stia attirando i non morti ad Orloch. In particolare, il Conestabile farà riferimento a due luoghi in città che hanno la fama di essere infestati e maledetti: le Rovine del Sanatorio e la Vecchia Biblioteca.
- Dopo aver lasciato il Campidoglio i PG si dirigono alla Locanda del Tramonto per mangiare, rifocillarsi e decidere cosa fare. Durante la sosta, vengono avvicinati da una cittadina di Orloch, Donna Fiona la quale chiede loro aiuto riguardo la scomparsa di sua figlia. Dopo aver parlato con la donna, i PG accettano di aiutarla, facendosi accompagnare presso il luogo dove è stata vista l’ultima volta la bambina: il distretto di Altemura, in prossimità della Vecchia Biblioteca.
- Raggiunto il luogo, i PG iniziano a fare un po’ di Indagibi. Pharen trova una collanina di conchiglie vicino il cancello d’ingresso del cortile della Biblioteca. Donna Fiona conferma che appartenga alla bambina. Così, dopo aver scassinato il cancello, i PG entrano nel cortile continuando con le indagini e individuando alcune impronte che coincidono con le scarpe indossate da un bambino.
- Entrati dentro la Biblioteca, inizia l’esplorazione e la ricerca della bambina. Durante l’esplorazione, diversi fenomeni paranormali mettono in guardia gli Eroi di Orloch: ombre che si animano, fenomeni di psicocinesi che sposta mobili e libri, strani sussurri e sospiri, folate di vento gelido.
- Ad un tratto i PG entrano in una sala con due grandi armature argentate. Le armature si animano dopo essere state possedute da entità spettrali. Inizia così uno scontro con i due Cavalieri d’argento, i quali si dimostrano essere nemici duri da sconfiggere. Tuttavia, gli incantesimi di Bitruc, Thamior, Aramil ed Emyr, combinati con le frecce di Pharen e il letale martello magico di Thorin permetteranno ai PG di sconfiggere i nemici senza riportare danni letali.
- Dopo il combattimento, Emyr, grazie al suo potere di vedere l’invisibile, per un istante assiste alla manifestazione di un’entità spettrale dalle sembianze di una dama dall’aspetto tanto mostruoso inquietante. Dopo averlo riferito ai compagni, i Protettori di Orloch riprendono l’esplorazione della biblioteca alla ricerca della bambina, ma con una nuova consapevolezza in mente: il peggio deve ancora arrivare.