EMNOTORK-“L’emersione”-SESSIONE 5-21.05.2024-

Porta del Gelo – Sessione 05

Davide M.V. nel ruolo di Kyran

Alessio M. nel ruolo di Arpad

Daniela B. nel ruolo di Madila

Ettore V. nel ruolo di Volkain

Paolo P. nel ruolo di Narsil

Daniele B. nel ruolo di Skamus

  • Dopo essersi ripresi, il gruppo raggiunge Porta del Gelo ed entra finalmente in città. Si dirigono subito alla locanda del Corno Traforato dove incontrano Prat, il proprietario mezzelfo. Parlando con lui, riescono a ottenere vitto e alloggio gratuiti per qualche giorno. Molti guardano male Arpad in quanto lucertoloide e Skamus in quanto Tiefling
  • Kyran e Arpad escono per cercare missioni sulla bacheca cittadina ma non trovano nulla. Tornando, vengono raggiunti da un gruppo di briganti e spinti in un vicolo. Kyran manda una civetta con cui ha stretto amicizia nel bosco, Edvige, ad avvisare i suoi compagni.
  • Edvige arriva in tempo alla locanda e, pur non riuscendo a farsi pienamente capire, riesce a farsi seguire dagli altri che giungono sul posto in tempo, preparandosi alla battaglia. Essendo in piena città, però, una donna chiama le guardie e i briganti fuggono, costringendo anche gli eroi a scappare, coprendo il capo a Skamus e Arpad. I briganti sembravano aver preso di mira il lucertoloide e gli eroi decidono di far coprire meglio i loro compagni per non attirare troppo l’attenzione.
  • La mattina dopo, si dirigono da Julianos, un rappresentante del re che vive nella zona di Balcone Ghiacciato, la zona di Porta del Gelo dove i nostri eroi hanno trovato rifugio.
  • Julianos è un nano grassoccio, burocrate, furbo e profittatore e questo appare quasi subito chiaro agli occhi degli eroi. Il nano prende in consegna i documenti che provano l’accordo tra i servi di Koryntus e i mannari, promettendo di farli arrivare il prima possibile dal re e di occuparsi di inviare una missione di salvataggio per le persone che i nostri protagonisti hanno lasciato indietro, a patto che loro risolvano 3 questioni per conto suo: recuperare dei documenti di proprietà di una villetta dal suo ex proprietario indebitato fino al collo e che si è trincerato nella casa; catturare un borseggiatore che infesta la piazza; recuperare una vecchia bussola da George l’antiquario che non vuole venderla a Julianos.
  • Il gruppo si divide e risolve brillantemente le 3 missioni ma scoprono che: Julianos aveva convinto il proprietario della casa ad avviare un affare di produzione di miele che poi è fallita miseramente ed è convinto che il nano l’abbia fatto di proposito. In questo frangente, gli eroi riempiono di soldi il malcapitato per recuperare i documenti. Scoprono, inoltre, che il borseggiatore non sono altro che dei ragazzini abbandonati, fuggiti dall’orfanotrofio che, nelle mani di un amico di Julianos, attraverso dei documenti mancanti, è stato trasformato in una fabbrica tessile in cui i bambini sono costretti a lavorare gratuitamente. Narsil e Kyran, che si stavano occupando del caso, decidono di lasciar andare i bambini, pagandoli per lasciare la zona e di catturare un altro brigante da 4 soldi e di addossargli la colpa. Infine, scoprono che Julianos è interessato alla bussola in quanto essa possiede delle proprietà magiche; decidono di accordarsi con l’antiquario e la prendono in consegna e di inscenare un finto furto, così da dare all’antiquario un po’ di pace e di prendersi del tempo per scoprire qualcosa di più. Julianos pare essere invischiato in parecchi loschi traffici.
  • Tornati da Julianos, il gruppo riferisce di non essere riusciti a recuperare la bussola ma di aver compiuto le altre missioni e consegnano i documenti di proprietà e il brigante. Julianos, tutto sommato decisamente soddisfatto, conferma di aver adempiuto ai suoi obblighi, di stare organizzando un incontro col re e li ricompensa profumatamente con diversi sacchi di monete d’oro e un oggetto magico: un piccolo sonaglino da appendere al simbolo magico del chierico Madila e che gli regalerà un incantesimo extra di primo livello al giorno.
  • Nel momento di andarsene, fattasi ormai sera, vengono attratti da un’esplosione avvenuta in direzione del castello, verso una torre che svetta alta sui tetti della città.

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